AMABILI CONFINI 2018

La terza edizione di Amabili Confini si è svolta dal 17 maggio al 15 giugno 2018 e ha visto gli abitanti dei quartieri ancora una volta artefici di una produzione culturale dal basso e scrittori prestigiosi nel ruolo di cittadini temporanei culturali.

Mediante avviso pubblico sono stati invitati i residenti dei quartieri di Matera, raggruppati in cinque macroaree, a scrivere un racconto seguendo un tema prestabilito.

Il tema della terza edizione è stato Umanità.

Tra tutti i racconti pervenuti ne sono stati scelti 5 tramite sorteggio, per rimarcare l’elemento democratico e “popolare” del progetto, avulso dai canoni del premio letterario: non ci sono giurie, non ci sono accademici, non ci sono esperti che valutano i racconti assegnando punteggi. A ogni macroarea e ai racconti scelti è stato abbinato un prestigioso scrittore. Oltre ai 5 racconti sorteggiati, il team di Amabili Confini ne ha scelti altri 5 che si sono distinti per lo stile, l’intensità, l’inventiva.

Ogni scrittore, ospite della rassegna, ha partecipato a due incontri.
Nel primo, svoltosi il giovedì sera, ha incontrato gli abitanti del quartiere a cui è stato abbinato; nel secondo, svoltosi il venerdì sera, ogni scrittore ha presentano l’ultimo romanzo o il proprio libro più recente in un luogo rappresentativo del centro storico.

Nell’edizione 2018 è stata creata la sezione “Amabili Versi”, per cui è stato possibile partecipare inviando anche poesie sul tema Umanità.

Un’altra novità dell’edizione 2018 è rappresentata dalla sezione “Amabili Libri”: il venerdì mattina ogni scrittore ospite ha partecipato ad un incontro organizzato dagli studenti e da loro interamente gestito, svoltosi in scuole diverse della città. Il dialogo ha fornito spunti e riflessioni sul tema della terza edizione (Umanità) e sul romanzo dello scrittore.

La scelta nasce da un’idea di fondo: lo scrittore non dovrebbe solo farsi ascoltare ma anche mettersi in ascolto. Per questo la pratica della presenza autoriale a scuola risulta utile, significativa e fonte di sviluppo e gratificazione.

La parte finale dell’incontro è stata riservata allo spazio “Amabili libri”, dedicato ad un’opera memorabile del 900.

Tale iniziativa è stata pensata per orientare la scelta dei ragazzi verso autori e titoli non ancora approfonditi o del tutto sconosciuti, allargando in tal modo gli orizzonti troppo delimitati del paesaggio letterario e varcando i confini stabiliti dai programmi didattici.

La suggestiva lettura di un brano tratto da quell’opera e il commento dello scrittore ospite hanno creato le premesse per un ascolto attento, stimolando l’interesse dello studente e guidandolo ad una scelta più consapevole ed emozionante.

Sezioni

Periferie sociali, in cui si dà voce, mediante i loro racconti, a chi vive ai margini della comunità, come i migranti, e a chi ne è totalmente escluso, come i detenuti della Casa Circondariale di Matera.

Fuori zona, riservato ai racconti pervenuti da altri luoghi della Basilicata e da altre Regioni italiane.

Esperanto,  in cui si dà spazio ad esperimenti di cultura partecipata e di buone pratiche di condivisione con altri Paesi europei.

Amabili versi: alla rassegna hanno potuto partecipare anche gli autori di poesie ispirate al tema della terza edizione. Grazie alla collaborazione con l’associazione Matera Poesia 1995, il testo selezionato sarà menzionato e letto in occasione della cerimonia di premiazione del concorso nazionale artistico-letterario Una cartolina da Matera, organizzato dall’associazione.

Amabili libri: in occasione dell’incontro con l’autore, organizzato e autogestito dagli studenti e in programma ogni venerdì mattina, per cinque settimane, in alcune scuole della città, si è dato spazio alla lettura di un brano tratto da un capolavoro del 900 che è stato commentato dallo scrittore ospite della rassegna.

Amabili Alchimìe. Grazie alla collaborazione con l’associazione Plus, Amabili Confini è stata adottata dalla comunità di Pisticci e replicata in quel Comune il 22 e 23 giugno 2018.

Gli scrittori

GUIDO BARBUJANI

Adria, 1955.
Professore di Genetica all’Università di Ferrara, in precedenza ha lavorato alla State University of New York a Stony Brook (New York), alle Università di Londra, Padova e Bologna. Si occupa dello studio del DNA in popolazioni moderne e antiche e collabora al Sole 24 Ore. Oltre agli articoli scientifici, ha pubblicato romanzi, tra cui Questione di razza (Mondadori, 2003) e Morti e sepolti (Bompiani, 2010), e saggi, tra cui L’invenzione delle razze (Bompiani, 2006), Lascia stare i santi. Una storia di reliquie e di scienziati (Einaudi, 2014), Contro il razzismo. Quattro ragionamenti (con Marco Aime, Federico Faloppa e Clelia Bartoli, Einaudi, 2015) e Gli africani siamo noi (Laterza, 2016), libro finalista al Premio Galileo 2017.

GIORGIO FALCO

Abbiategrasso, 1967.
Il suo esordio letterario avviene con la raccolta di racconti Pausa Caffè edita da Sironi editore nel 2004. Il libro è finalista al Premio Chiara nel 2005. Segue, nel 2009, la raccolta L’ubicazione del bene, edita da Einaudi, che riceve ottimi riscontri di critica e vince il Premio Pisa nel 2009. Giorgio Falco è finalista al Premio Minerva nel 2009, al Premio Chiara e al Premio Bergamo nel 2010. Nel 2011 pubblica La compagnia del corpo. Nel 2014 esce il romanzo La gemella H, edito da Einaudi, che si aggiudica il Premio Mondello Opera Italiana e il SuperMondello, il Premio Volponi, il Premio Lo Straniero, il Premio Sila ’49, il Premio Alassio Centolibri – Un autore per l’Europa, ed è finalista al Premio Campiello, al Premio Comisso e al Premio Bergamo. Sempre nel 2014, con Sabrina Ragucci, Giorgio Falco pubblica Condominio Oltremare (L’orma editore) nella collana fuori formato curata da Andrea Cortellessa. Nel 2015 esce per Laterza, nella collana Solaris, Sottofondo italiano. Nel 2017 viene pubblicato il romanzo Ipotesi di una sconfitta (Einaudi).

GIORGIO VASTA

Palermo, 1970.
Ha pubblicato il romanzo Il tempo materiale (minimum fax, 2008, Premio Città di Viagrande 2010, Prix Ulysse du Premier Roman 2011, pubblicato in Francia, Germania, Austria, Svizzera, Olanda, Spagna, Ungheria, Repubblica Ceca, Stati Uniti e Inghilterra), Spaesamento (Laterza, 2010), Presente (Einaudi, 2012, con Andrea Bajani, Michela Murgia, Paolo Nori). Con Emma Dante ha scritto la sceneggiatura del film Via Castellana Bandiera (2013). Collabora con «la Repubblica», «Il Venerdì», «Il Sole 24 Ore» e «Il Manifesto», e scrive sul blog letterario minimaetmoralia.com.

AZZURRA D'AGOSTINO

Porretta Terme, 1977.
È nata e vive sull’Appennino Tosco-Emiliano. Ha pubblicato le raccolte poetiche D’in nci un là, (I Quaderni del battello ebbro, 2003); Con ordine (Lietocolle, 2005); D’aria sottile (Transeuropa, 2011, selezione Premio Viareggio); Versi dell’abitare, in XI Quaderno di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2012); Canti di un luogo abbandonato (SassiScritti, 2013, Premio Carducci 2014); Quando piove ho visto le rane (Premio Ciampi Valigie rosse, 2015). Ha curato insieme a Francesca Matteoni il volume antologico Un ponte gettato sul mare. Un’esperienza di poesia nei centri psichiatrici (Perda Sonadora Imprentas, 2016). Suoi interventi critici, racconti e poesie sono stati pubblicati su varie riviste e antologie tra cui Di là dal bosco (Le voci della Luna), Almanacco dello Specchio (Mondadori), Nuovi Argomenti (Mondadori), Bloggirls (Mondadori). Scrive per il teatro e si occupa di organizzazione culturale. La sua nuova raccolta poetica è Alfabetiere privato (Lietocolle, 2016).

LAURA PARIANI

Busto Arsizio, 1951.
Ha esordito nel 1993 con la raccolta di racconti Di corno o d’oro (Sellerio, Premio Grinzane Cavour). Ha poi pubblicato, per Sellerio, Il pettine (1995) e La spada e la luna (1996). Presso Rizzoli sono usciti La perfezione degli elastici (e del cinema) (1997, Premio Selezione Campiello), La signora dei porci (1999, Premio Grinzane Cavour), La foto di Orta (2001, Premio Vittorini), Quando Dio ballava il tango (2002), L’uovo di Gertrudina (2003, Premio Selezione Campiello), La straduzione (2004). Ha inoltre pubblicato per Effigie Il paese dei sogni perduti. Anni e storie argentine (2004) e Patagonia blues (2006), per Casagrande Il paese delle vocali (2000) e Tango per una rosa (2005), per Alet I pesci nel letto (2006). Per Einaudi ha pubblicato Dio non ama i bambini (2007), Milano è una selva oscura (2010), La valle delle donne lupo (2011), Questo viaggio chiamavamo amore (2015) e «Domani è un altro giorno» disse Rossella O’Hara (2017).
Di ferro e d’acciaio (NNE Editore, 2018) è il titolo del suo ultimo romanzo.

ROSELLA POSTORINO

Reggio Calabria, 1978.
È cresciuta in Liguria, a San Lorenzo al Mare (Imperia), e si è trasferita a Roma, dove vive. Ha esordito con il racconto In una capsula, incluso nell’antologia Ragazze che dovresti conoscere (Einaudi Stile libero, 2004). Ha pubblicato i romanzi La stanza di sopra (Neri Pozza, 2007, selezione premio Strega, premio Rapallo Carige Opera Prima), L’estate che perdemmo Dio (Einaudi Stile Libero, 2009, premio Benedetto Croce e premio speciale della giuria Cesare De Lollis), Il corpo docile (Einaudi Stile Libero, 2013, premio Penne) e Le assaggiatrici (Feltrinelli, 2018); la pièce teatrale Tu (non) sei il tuo lavoro (contenuta in Working for Paradise, Bompiani, 2009) e il racconto Il mare in salita (Laterza, 2011). È fra gli autori di Undici per la Liguria (Einaudi, 2015).

DARIO VOLTOLINI

Torino, 1959.
Fra i suoi libri: Una intuizione metropolitana (1990), Rincorse (1994), Forme d’onda (1996), 10 (2000), Primaverile (2001), Le scimmie sono inavvertitamente uscite dalla gabbia (2006), Foravía (2010), Da costa a costa (con Lorenzo Bracco, 2012), Oltre le Colonne d’Ercole (con Lorenzo Bracco, 2014), Autunnale (2015). Nell’ambito musicale ricordiamo i libretti Mosorrofa o dell’ottimismo (1993) e Tempi burrascosi (2008, interpretato da Elio), entrambi musicati da Nicola Campogrande, e la canzone del gruppo L’Orage Queste ferite sono verdi (2013, vincitrice della XXIII edizione di Musicultura). Per Einaudi ha pubblicato il racconto in versi Pacific Palisades (2017).

teamager

Il team di Amabili Confini è stato affiancato dai Teamager, gruppo di lavoro formato da studenti di vari istituti, con la funzione di animare i quartieri coinvolgendo i residenti. Il gruppo ha gestito, in modo autonomo e in diverse scuole della città, gli incontri con gli scrittori ospiti della rassegna.

Programma completo

Giovedì 3 maggioVenerdì 4 maggioGiovedì 17 maggioVenerdì 18 maggioGiovedì 24 maggioVenerdì 25 maggioGiovedì 31 maggioVenerdì 1 giugnoGiovedì 7 giugnoVenerdì 8 giugnoVenerdì 15 giugnoGiovedì 21 giugnoVenerdì 22 giugnoSabato 23 giugno

Ore 19.00, Sala “L. Battista” della Biblioteca Provinciale “T. Stigliani”

Conversazioni con Guido BARBUJANI sul tema UMANITÀ
Dialogano con l’autore: Pasquale Doria (giornalista) e Sergio Gallo (giornalista)

Gli africani siamo noi

Gli africani siamo noi

«Gli africani siamo noi non è uno di quei titoli che si tirano fuori per impressionare gli ingenui con un paradosso, ma è davvero la sintesi, la più onesta possibile, delle nostre frammentarie conoscenze sulle origini dell’uomo e sulla nostra vicenda evolutiva.»

Il saggio parla di come nel nostro genoma restino tracce di lontane migrazioni preistoriche; e anche di come forme umane diverse, forse specie umane diverse, si siano succedute e abbiano coesistito, finché sessantamila anni fa i nostri antenati, partendo dall’Africa, si sono diffusi su tutto il pianeta.

Ore 9.30 – Guido Barbujani incontra gli studenti dell’Istituto I.I.S. “G.B. Pentasuglia” – Aula Magna
Dialogano con l’autore gli studenti Piervito Cancelliere e Antonio Di Tinco

 

 

 

 

L’incontro verterà sul nuovo libro dello scrittore e prevederà anche una piccola parentesi riservata alla sezione “Amabili Libri”, con la lettura di un brano tratto da un capolavoro del ‘900, scelto e commentato dal prestigioso ospite.

Ore 19.00 – Giorgio Falco – Incontro nei quartieri – Agna (piazzetta Chiesa di Sant’Agnese)

Incontro con gli abitanti del quartiere di Agna e con gli autori dei racconti selezionati (uno mediante sorteggio, l’altro scelto dal team di Amabili Confini)

Ore 9.30 – Giorgio Falco incontra gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “I. Morra” – Aula 21
Dialogano con l’autore le studentesse Rossella Nardiello e Deborah Laterza.
L’incontro verterà sul nuovo libro dello scrittore e prevederà anche uno spazio riservato alla sezione “Amabili Libri”, con la lettura di un brano tratto da un capolavoro del ‘900, scelto e commentato dall’autore.

 

 

 

 

Ore 19.00 – Presentazione del romanzo “Ipotesi di una sconfitta” – Sala Laura Battista – Biblioteca Provinciale “T.Stigliani”

Ipotesi di una sconfitta

Da bambino Giorgio Falco amava la divisa da autista degli autobus, che il padre indossava ogni giorno per andare al lavoro, tanto che a Carnevale voleva vestirsi come lui, anziché da Zorro, chissà se per emularlo o demolirlo. Questo romanzo autobiografico non può che cominciare così, con la storia del padre: solo raccontando l’epopea novecentesca del lavoro come elevazione sociale, come salvezza, Falco ne può testimoniare il graduale disfacimento, attraverso le proprie innumerevoli esperienze professionali, cominciate durante il liceo per pagarsi una vacanza mai fatta. Operaio stagionale in una fabbrica di spillette che raffigurano cantanti pop, il papa e Gesú, per 5 lire al pezzo. Venditore della scopa di saggina nera jugoslava, mentre in Jugoslavia imperversava la guerra. Aspirante imprenditore di un’agenzia che organizza «eventi deprimenti per le élite». Redattore di finte lettere di risposta ai reclami dei clienti. Una lunga catena di lavori iniziati e persi, che lo conduce alla scelta radicale di mantenersi con le scommesse sportive. È la fine, o solo l’inizio. Perché questa è anche la storia – intima, chirurgica, persino comica – di un lento apprendistato per diventare scrittore. E di come possa vivere un uomo incapace di adattarsi.

Inserendosi in una grande tradizione letteraria che va da Volponi a Ottieri e a Bianciardi, Giorgio Falco scrive un magnifico romanzo sul lavoro, che da narrazione epica diventa cronaca del fallimento.

Ore 19.00 – Giorgio Vasta – Incontro nei quartieri – San Pardo (slargo vico G. Bruno)

Incontro con gli abitanti del quartiere San Pardo e con gli autori dei racconti selezionati (uno mediante sorteggio, l’altro scelto dal team di Amabili Confini)

Ore 11.15 – Giorgio Vasta incontra gli studenti del Liceo Scientifico “Dante Alighieri” – Aula Magna
Dialogano con l’autore gli studenti Matteo Camerini e Gabriele Salluce.
L’incontro verterà sul nuovo libro dello scrittore e prevederà anche spazio riservato alla sezione “Amabili Libri”, con la lettura di un brano tratto da un capolavoro del ‘900, scelto e commentato dall’autore.
Letture a cura di Teresa Ambrico.

 

 

 

 

Ore 19.00 – Presentazione del romanzo “Absolutely Nothing” – Via Ridola (piazzetta Chiesa del Purgatorio)
Dialogano con l’autore: Simonetta Sciandivasci (giornalista) e Mariella Stella (co-founder CasaNetural)

Absolutely Nothing

Cosa resta di un viaggio nei deserti americani? La luce accecante, la polvere, le ghost town e altre reliquie dell’abbandono – un ippodromo-astronave, le rive di un lago fossile, un cimitero di aeroplani. Restano pagine fitte di appunti raccolti in ottomila chilometri costellati di imprevisti e digressioni attraverso California, Arizona, Nevada, New Mexico, Texas e Louisiana. A percorrerli, con Giorgio Vasta, ci sono il fotografo Ramak – camicia hawaiana, sorriso cordiale, e una spiccata attitudine a complicarsi la vita – e Silva, pianificatrice e baricentro razionale del viaggio. Doveva essere un reportage, una guida letteraria; ma quando ciò che accade nel deserto – per eccellenza luogo di miraggi e sparizioni – si rivela il preludio di quello che succederà nella vita dello scrittore al suo ritorno, l’asse del libro si modifica: le persone diventano personaggi, e per Vasta il viaggio negli spazi americani diventa un viaggio nella propria immaginazione. A fare da contrappunto, le fotografie di Ramak Fazel, che del racconto sono espansione, verifica e, allo stesso tempo, smentita. Ritratto dell’America, ragionamento sul suo mito e omaggio alle sue narrazioni, Absolutely Nothing traccia un itinerario che collega scrittura documentaristica e fiction, riflessione e autobiografia, per provare a comprendere cosa accade ai luoghi – e alle nostre esistenze – quando le persone che li hanno abitati (che ci hanno abitati) se ne vanno via.

Ore 19.00 – Azzurra D’Agostino – Incontro nei quartieri – Borgo La Martella (piazza Montegrappa)

Incontro con gli abitanti del borgo La Martella e con gli autori dei racconti selezionati (uno mediante sorteggio, l’altro scelto dal team di Amabili Confini)

Ore 8.30 – Azzurra D’Agostino incontra gli studenti del Liceo Classico “E. Duni” – Laboratorio di informatica
Dialogano con l’autrice le studentesse Roberta Zambrella e Martina Stifano.
L’incontro verterà sul nuovo libro della scrittrice e prevederà anche uno spazio riservato alla sezione “Amabili Libri”, con la lettura di un brano tratto da un capolavoro del ‘900, scelto e commentato dall’autrice.

 

 

 

 

Ore 19.00 – Presentazione della raccolta poetica “Alfabetiere privato” – Via Beccherie (piazzetta Cittadinanza Attiva)
Dialogano con l’autrice: Maria D’Agostino (Presidente Associazione Matera Poesia 1995) e Raffaella Pia Festa (studentessa)

Alfabetiere privato

Con Alfabetiere privato, raccolta antologica di scritti pubblicati precedentemente, l’autrice ha scelto i testi contenuti nel libro con la volontà progettuale di ricostruire attraverso la forma antologica l’idea di un indice alfabetico delle tematiche affrontate (o come dice Azzurra “alcune private ossessioni”), che si presentano poi come modalità attraverso cui il mondo si rivela all’autrice; Animali, Corpi, Filosofia, Mondo, Morte, Parola, Presenze, sono i “capitoli” in cui viene apparentemente ripartita l’intera produzione. Un indice scarno che non si sviluppa lungo un intero alfabeto e che evidenzia dei vuoti, delle aporie che sembrano voler esprimere la necessità di essere colmate.

Chi conosce e apprezza la scrittura di Azzurra D’Agostino sa bene quanto sia importante l’utilizzo della lingua e quanto sia piacevole e coinvolgente la sua abilità nel giostrarsi tra quelle che lei definisce 3 lingue: oltre all’italiano e al dialetto del suo Appennino, compare quella che definisce “una lingua mista, che cerca la pulizia elementare, ed è quella con cui sono composte alcune poesie che chiamerei “per tutti” (visto che non amo usare la distinzione di poesia “per bambini)”. Questa ricchezza linguistica della poesia di Azzurra non è che uno dei suoi sconfinati “modi” (nel senso musicale del termine) per sottrarsi ai limiti delle parole, degli alfabeti.

Ore 19.00 – Laura Pariani – Incontro nei quartieri – Villa Longo (piazza Firenze, accanto al Presidio sanitario)

Incontro con gli abitanti del quartiere Villa Longo e con gli autori dei racconti selezionati (uno mediante sorteggio, l’altro scelto dal team di Amabili Confini)

Ore 9.30 – Laura Pariani incontra gli studenti del Liceo Classico “E. Duni” – Laboratorio di informatica
Dialogano con l’autrice gli studenti Elena Lionetti e Riccardo Strafella.
L’incontro verterà sul libro “«Domani è un altro giorno» disse Rossella O’Hara” della scrittrice e prevederà anche uno spazio riservato alla sezione “Amabili Libri”, con la lettura di un brano tratto da un capolavoro del ‘900, scelto e commentato dall’autrice.

 

 

 

 

Ore 19.00 – Presentazione del romanzo “Di ferro e d’acciaio” – sala Laura Battista – Biblioteca Provinciale “T. Stigliani” –
Dialogano con l’autrice: Annalisa Montinaro (Presidente Associazione Lo sguardo di Omero) e Sergio Gallo (giornalista)

“Di ferro e d’acciaio”

L’operatrice h478 ha l’incarico di sorvegliare il soggetto-23.017, una donna vestita di nero che si aggira per la Città in cerca del figlio, scomparso in circostanze a lei ignote. L’operatrice sa che il ragazzo è in carcere per attività sovversive, e segue su un monitor questa madre incredula aggirarsi instancabile nonostante divieti, barriere e continui dinieghi. Piano piano, la forza di quell’amore materno smuove qualcosa nell’animo dell’operatrice, così come le parole del ragazzo hanno scosso l’animo indifferente di altre donne, che in coro raccontano questa storia ambientata in un passato prossimo venturo, dove i nomi sono stati eliminati e le parole chirurgicamente rimosse per cancellare memoria, speranza e passione.

Ore 11.30 – Rosella Postorino incontra gli studenti del Liceo Artistico “C. Levi” – Aula Magna
Dialogano con l’autrice le studentesse Apollonia Tortorelli e Anna Chito.
L’incontro verterà sul nuovo romanzo dell’autrice, “Le assaggiatrici”.

Ore 19.00 Rosella Postorino – Incontro nei quartieri – Serra Venerdì (spiazzo viale Rosmini)

Incontro con gli abitanti del quartiere Serra Venerdì e con gli autori dei racconti selezionati (uno mediante sorteggio, l’altro scelto dal team di Amabili Confini)

A seguire – Presentazione del romanzo “Le assaggiatrici”
Dialogano con l’autrice: Simona Nardulli (ingegnere) e Sergio Gallo (giornalista)

Le assaggiatrici

Il romanzo ha avuto un grande successo internazionale sul mercato dei diritti prima ancora della Fiera di Francoforte. È stato venduto negli Stati Uniti, in Francia, in Olanda e in Spagna. Ispirandosi alla vera storia di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf, che soltanto nel 2014, a 96 anni, decise di parlare di quell’esperienza), Rosella Postorino immagina la vicenda di una donna in trappola, fragile di fronte alla violenza della Storia, forte dei desideri della giovinezza. Lei, insieme ad altre nove donne, assaggiano ogni giorno il cibo per il Führer, e tenute sotto osservazione per un’ora dalle SS. Nell’ambiente chiuso della mensa forzata, fra le giovani donne si intrecciano alleanze, amicizie e rivalità sotterranee. Finché nel ’44 arriva il tenente Ziegler che instaura un clima di terrore e crea con Rosa Sauer un legame inaudito.

ore 19.00 – Dario Voltolini – Presentazione del romanzo “Pacific Palisades” – Via D’Addozio (vicinato nei pressi b&b Fra i Sassi Residence)
Dialogano con l’autore: Cristina Amenta (architetto) e Chiara Rizzi (ricercatrice, Università della Basilicata)

 

 

 

 

Pacific Palisades

Tra le penne più originali e fieramente isolate della letteratura italiana, Dario Voltolini ha scelto la forma del racconto in versi per compiere insieme a chi legge un viaggio intimo e universale nel tempo e tra le parole.

Convocando sulla pagina le persone a lui più care e le loro storie, Voltolini ha immaginato un dialogo tra i vivi e coloro che non lo sono più, facendo emergere una prospettiva nuova: ognuno di noi custodisce dentro di sé, insieme al proprio passato, anche – forse soprattutto – quello di chi ci ha preceduto. Da questo testo, Romaeuropa Festival porterà nei teatri un reading con le musiche di Nicola Tescari diretto e interpretato da Alessandro Baricco.

Dario Voltolini – Incontro nei quartieri – Pisticci Scalo
Moderatore: Giovanni Di Lena (Associazione Ce.C.A.M)

 

 

 

Incontro con gli abitanti del quartiere di Pisticci Scalo e con gli autori dei racconti selezionati (uno mediante sorteggio, l’altro scelto dal team di Amabili Confini)

Dario Voltolini – Presentazione libro – Piazza Umberto I, Pisticci
Moderatore: Antonio De Sortis (consulente editoriale)
Intervista a cura di: Maria Antonietta D’Onofrio (scrittrice), Michela Autera (Associazione PLUS), Titta D’Onofrio
(Associazione Lucana Mente Lab)

Notizie relative ad Amabili Confini 2018

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Azzurra D’Agostino ospite di Radiosa Music

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