AMABILI CONFINI 2016

La prima edizione è stata una sorpresa per tutti: per noi organizzatori, per gli scrittori ospitati, per le persone che hanno accolto il nostro invito a scrivere mettendo su carta i loro sogni, le loro fantasie e sperimentando le loro capacità narrative; per gli abitanti di quei quartieri spesso dimenticati e per la comunità intera che ha conferito un significato più ampio e più profondo all’iniziativa con una partecipazione entusiastica e gioiosa.

Tutti si sono abbandonati piacevolmente al flusso della parola, alle emozioni della condivisione, alle suggestioni che scaturivano dalle narrazioni e dalle evocazioni della memoria. Tutto ciò ha rinvigorito il senso di appartenenza e la riscoperta delle comuni radici rendendo più saldo il legame con la nostra città.

Gli scrittori

CRISTIANO CAVINA

Casola Valsenio, 1974
Ha scritto tra gli altri Nel paese di Tolintesàc (Premio Fenice Europa 2006), I frutti dimenticati (Premio Castiglioncello, Premio Vigevano, Premio Serantini, Selezione Premio Strega 2008). Presenta il suo ultimo romanzo Pinna Morsicata (Marcos y Marcos, 2016).

LIDIA RAVERA

Torino, 1951
ha raggiunto la notorietà con il romanzo d’esordio Porci con le ali (1976), manifesto della generazione degli anni Settanta e vero e proprio libro-culto, con oltre due milioni e mezzo di copie vendute. La sua attività di scrittrice conta 29 opere di narrativa. Le più recenti sono In quale nascondiglio del cuore, Sorelle, Maledetta gioventù, Né giovani né vecchi, La festa è finita, Il freddo dentro, Eterna ragazza, Le seduzioni dell’inverno (finalista al Premio Strega 2008), Il dio zitto, La guerra dei figli, Piangi pure (Premio Capalbio, Premio Stresa, Premio Asti d’Appello, Premio Pisa, Premio Fregene 2013). Il suo romanzo più recente è Gli scaduti (Bompiani, 2015). Ha scritto per il cinema, il teatro e la televisione. Dal 2013 è Assessore alla Cultura e allo Sport della Regione Lazio.

MICHELE MARI

Milano, 1955
Insegna Letteratura italiana all’Università Statale di Milano. Scrittore tra i più originali e raffinati del panorama letterario contemporaneo, nei suoi libri ripropone temi e stili dei grandi classici della letteratura di tutti i tempi. Tra le sue opere ricordiamo Di bestia in bestia, Io venìa pien d’angoscia a rimirarti, La stiva e l’abisso, Euridice aveva un cane, Filologia dell’anfibio, Tu, sanguinosa infanzia, Rondini sul filo, Tutto il ferro della torre Eiffel, Verderame (Premio Grinzane Cavour 2007), Rosso Floyd, Fantasmagonia, Roderick Duddle. Mari ha anche una produzione critica, filologica, saggistica, poetica (per Einaudi ha pubblicato nel 2007 la raccolta Cento poesie d’amore a Ladyhawke) e grafica, affidata perlopiù a fumetti degli anni settanta. Dopo aver collaborato per anni col Corriere della Sera e sul Manifesto, oggi scrive per Repubblica.

DIEGO DE SILVA

Napoli, 1964
Giornalista e scrittore, ha pubblicato diversi romanzi tra i quali La donna di scorta, Certi bambini (Premio Selezione Campiello 2001), Voglio guardare, Da un’altra carne, Non avevo capito niente (Premio Napoli, finalista Premio Strega 2007), Mia suocera beve, Sono contrario alle emozioni, Mancarsi, Terapia di coppia per amanti. I suoi libri sono tradotti in Inghilterra, Germania, Francia, Spagna, Olanda, Portogallo e Grecia. È anche un noto sceneggiatore teatrale e cinematografico. Tra le sue opere più note e apprezzate ricordiamo Casa chiusa, atto unico dello spettacolo “Tre terzi” scritto con Antonio Pascale e Valeria Parrella, Proprio come se nulla fosse avvenuto, L’arteteca del porno, I giorni dell’abbandono, Gorbaciof e Cose dell’altro mondo. Collabora con Il Mattino.

GIUSEPPE SCARAFFIA

Torino, 1950
Scrittore e francesista. Insegna Letteratura francese presso l’Università La Sapienza di Roma e collabora con Il Sole 24 Ore e Sette. Nel corso degli anni la sua ricerca si è occupata in particolar modo dei grandi miti ottocenteschi della seduzione, dalla figura della femme fatale a quella del bel tenebroso. Nel 2000 è stato nominato Cavaliere delle Arti e delle Lettere dall’Ordre des Arts et des Lettres, dal Ministero della Cultura francese. Ha scritto molti saggi e romanzi, tra cui Dizionario del dandy, Marcel Proust, La donna fatale, Torri d’avorio, Miti minori, Cortigiane (Premio speciale Grinzane – Beppe Fenoglio 2008), Le signore della notte. Storie di prostitute, artisti e scrittori, I piaceri dei grandi, Il romanzo della Costa Azzurra, Gli ultimi giorni di Mata Hari, Il demone della frivolezza.

MICHELA MURGIA

Cabras, 1972
Dopo aver compiuto studi teologici e aver svolto le più disparate attività lavorative (insegnante di religione, venditrice di multiproprietà, operatore fiscale, portiera di notte), nel 2006 debutta con Il mondo deve sapere, romanzo tragicomico sui call center che ha ispirato il film di Paolo Virzì Tutta la vita davanti, con cui ha collaborato alla sceneggiatura. In seguito ha pubblicato Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell’isola che non si vede, Accabadora, tradotto in trenta lingue (Premio Dessì 2009, Premio Supermondello 2010, Premio Campiello 2010), Ave Mary. E la chiesa inventò la donna, Presente (con Paolo Nori, Andrea Bajani e Giorgio Vasta), L’incontro, L’ho uccisa perché l’amavo. Falso! (con Loredana Lipperini). Il suo ultimo romanzo è Chirù, pubblicato per Einaudi nel 2015.

ANDREA TARABBIA

Saronno, 1978
Ha pubblicato i romanzi La calligrafia come arte della guerra, Marialuce e Il demone a Beslan, il saggio Indagine sulle forme possibili e l’e-book La patria non esiste. Nel 2012 ha curato e tradotto Diavoleide di Michail Bulgakov per Voland ed è uscito Il cimitero degli anarchici, un libriccino scritto per l’Archivio di Stato di Regione Lombardia. Nel 2013 è uscito il racconto La ventinovesima ora, pubblicato in versione e-book nella collana Mondadori XS. Nel 2014 ha pubblicato per Manni un reportage, a metà tra il saggio e l’autofiction, sull’eutanasia: s’intitola La buona morte. Nel 2015 è uscito il romanzo Il giardino delle mosche (Ponte alle Grazie).

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