Dopo “Gli estivi” è tempo di vacanze

Dopo “Gli estivi” è tempo di vacanze

Sabato 1 agosto 2020 è terminata la rassegna “Gli estivi“, che conclude la fitta attività culturale di Amabili Confini in questa prima parte del 2020. Vogliamo ringraziare gli scrittori che sono intervenuti: Cristò, Alessio Forgione e Ilaria Palomba. Siamo felici che il pubblico presente abbia potuto apprezzare la qualità delle loro opere e il talento di questi giovani autori.

Ringraziamo Leo Fuina per l’ospitalità e per averci consentito di organizzare l’evento in uno dei luoghi più suggestivi del litorale jonico. Un grazie di cuore va ai moderatori che hanno accolto con entusiasmo il nostro invito: Lelio Camassa, Claudia Zancan e Nadia Berardi. Ringraziamo Cinzia Alitto e Vita Epifania per le letture dei brani tratti dai romanzi presentati. Un ringraziamento speciale va alla libreria Di Giulio, fedele partner delle nostre iniziative.

L’associazione Amabili Confini riprenderà le sue attività culturali dopo le ferie estive.

Nel frattempo, non resta che augurarvi buone vacanze!

Gli Estivi – Incontri letterari in spiaggia

Gli Estivi – Incontri letterari in spiaggia

Gli Estivi - Incontri letterari in spiaggia

GLI ESTIVI – Incontri Letterari in Spiaggia

Riva dei Ginepri, San Teodoro di Pisticci – Dall’11 luglio all’1 agosto 2020

Ospiti degli incontri

CRISTÒ

11 luglio 2020 – ore 18:00

Autore del romanzo “La meravigliosa lampada di Paolo Lunare” (Terrarossa edizioni). Conduzione a cura di Lelio Camassa (docente)

cristò

Cristò (Bari, 1976) è scrittore, musicista e libraio. Suoi contributi sono apparsi sui blog «minimaemoralia», «Artribune» e «Vita da Editor», sul quotidiano «la Repubblica» e sul periodico «Alfabeta2». Ha pubblicato i romanzi Come pescare, cucinare e suonare la trota (Florestano, 2007), L’orizzonte degli eventi (Il grillo, 2011), That’s (im)possible (caratterimobili, 2013; poi Intermezzi, 2016), La carne (Intermezzi, 2016), Restiamo così quando ve ne andate (TerraRossa, 2017). Il suo nuovo romanzo è La meravigliosa lampada di Paolo Lunare (TerraRossa, 2019).

 SINOSSI “LA MERAVIGLIOSA LAMPADA DI PAOLO LUNARE”

L’omissione è una menzogna oppure no? Quante ne occorrono per non turbare le relazioni che intessiamo con le persone che ci sono più care?
Quella tra Paolo e Petra è una storia di amore e di inganni capace di varcare i limiti temporali che scandiscono ciascuna esistenza. Spiegarvi come e perché significherebbe privarvi del piacere di confrontarvi con quest’opera che ribadisce la capacità immaginifica di Cristò: un autore che partendo dal realismo magico di Landolfi e Buzzati, libro dopo libro, sta creando un nuovo genere letterario.

 

 

 

Alessio FORGIONE

18 luglio 2020 – ore 18:00

Autore del romanzo “Giovanissimi” (NN Editore). Conduzione a cura di Claudia Zancan (cofondatrice del blog Thebookmark)

Alessio Forgione

Alessio Forgione (Napoli, 1986) scrive perché ama leggere e ama leggere perché crede che una sola vita non sia abbastanza. Il suo romanzo d’esordio, Napoli mon amour, ha vinto il Premio Berto 2019 e il Premio Intersezioni Italia-Russia; in corso di traduzione in Francia e Russia, verrà portato in scena al Teatro Mercadante di Napoli con la regia di Rosario Sparno. Nel 2020 è uscito, sempre per NN Editore, il suo nuovo romanzo Giovanissimi, tra i 12 finalisti candidati al Premio Strega.

SINOSSI “GIOVANISSIMI”

Marocco ha quattordici anni e vive con il padre a Soccavo, un quartiere di Napoli. La madre li ha abbandonati qualche anno prima, senza dare più notizie di sé, e lui vive quell’assenza come una ferita aperta, un dolore sordo che non dà pace. Frequenta il liceo con pessimi risultati e le sue giornate ruotano attorno agli allenamenti e alle trasferte: insieme a Gioiello, Fusco e Petrone è infatti una giovane promessa del calcio, ma nemmeno le vittorie sul campo riescono a placare la rabbia e il senso di vuoto che prova dentro.
Finché non accadono due cose: l’arrivo di Serena, che gli porta un amore acerbo e magnifico, e la proposta di Lunno, il suo amico più caro, che mette
in discussione tutte le sue certezze.
Dopo l’esordio con Napoli mon amour, Alessio Forgione torna con un romanzo di prime volte, e ci racconta un mondo di ragazzini che crescono da soli,tra desideri di grandezza e delusioni repentine, piccoli crimini e grandi violenze, in attesa di scorgere il varco che conduce all’età adulta.

Questo libro è per il primo uomo che è stato davvero sulla Luna, per chi sogna un’estate su una spiaggia solitaria, per chi infilava Dylan Dog nei libri di scuola fingendo di studiare, e per chi ha capito che l’amore, quando si presenta, rischia di trasformarci in nuvole: piccole forme delicate, semplici da distruggere.

 

Flavia PICCINNI e Carmine GAZZANNI

25 luglio 2020 – ore 18:00

Autori del libro inchiesta “Sarah” (Fandango). Conduzione a cura di Stella Montano (giornalista)

Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni

Flavia Piccinni (Taranto, 1986) dopo aver vinto il Premio Campiello Giovani 2005 con Non c’è tutto nei romanzi , ha esordito appena ventenne con Adesso tienimi, pubblicato nel 2007 da Fazi e riproposto da TerraRossa nel 2019. Sono seguiti i romanzi Lo sbaglio (Rizzoli, 2011) e Quel fiume è la notte (Fandango Libri, 2016). Ha pubblicato il saggio sulla ’ndrangheta La mala vita (Sperling & Kupfer, 2012). Coordinatrice editoriale della casa editrice Atlantide, collabora con numerosi giornali. È autrice di documentari per Rai1 e Radio3 Rai. Con l’inchiesta Bellissime (Fandango, 2017) ha vinto il Premio Croce, il Premio Enea e il Premio Essere Donna. Il libro ha suggerito tre interrogazioni parlamentari e una proposta di legge, nonché l’omonimo film documentario prodotto da Fandango e Timvision. Con Carmine Gazzanni ha pubblicato il libro Nella setta (Fandango, 2018), che ha ricevuto numerosi riconoscimenti: il Premio Mattarella Giornalismo 2019, il Premio Como Inchiesta, il Premio Europeo Giornalismo Investigativo e il Premio Fiumicino Legalità. Nel 2020 esce per Fandango il nuovo libro inchiesta Sarah, scritto con Carmine Gazzanni. 

Carmine Gazzanni (Isernia, 1989), è un  giornalista professionista. Scrive per La Notizia, Left, Donna Moderna e Linkiesta. In passato ha collaborato con  Presa Diretta (Rai3),  L’Espresso e Narcomafie. Dalle sue inchieste sono nate numerose interrogazioni parlamentari. È tra i vincitori del Premio Rampino 2018 e del Premio Pietro di Donato.

SINOSSI “SARAH”

Partendo da mesi precedenti alla scomparsa, seguendo le indagini e a seguire il processo – analizzando le oltre 2000 pagine della sentenza –, i due autori ricostruiscono una delle vicende più sconvolgenti della cronaca nera italiana mettendo insieme all’appassionante stile narrativo la precisione dei giornalisti d’inchiesta. Ben lontani dalla semplice ricostruzione degli eventi, Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni guidano il lettore dietro il paravento – ancora ben fermo – che fino a oggi ha celato tanto la vita di Sarah Scazzi, quanto quella di Sabrina Misseri e di Cosima Serrano. I due autori indagano tanto la brutalità ancestrale dei nuclei famigliari, quanto il meccanismo messo in atto per depistare le indagini. Dall’abuso compiuto da Michele Misseri, alla mancanza della perizia sul corpo della vittima, Sarah racconta con lo sguardo che solo la narrativa può donare, e con la violenza che solo la verità sottende, una delle storie italiane che hanno segnato maggiormente il nostro Paese. Nel segno di L’Avversario di Emmanuel Carrère e di A sangue freddo di Truman Capote, Sarah è un libro documentato e spietato, che obbliga il lettore a fare i conti con la propria smania di voyeurismo iniettato di cronaca nera, ma soprattutto con uno dei più drammatici casi della recente storia italiana, un omicidio che – con l’attenta lettura dei documenti e l’analisi investigativa degli eventi – ancora oggi non può dirsi risolto.

 

 

 

 

Ilaria PALOMBA

1 agosto 2020 – ore 18:00

Autrice del romanzo “Brama” (Giulio Perrone editore). Conduzione a cura di Nadia Berardi

Gli Estivi - Ilaria Palomba

Ilaria Palomba

Ilaria Palomba (Bari, 1987) è laureata in Filosofia, ha studiato Sociologia dell’immaginario al CeaQ (Sorbonne) e ha insegnato scrittura creativa in scuole e centri diurni. Tra le sue pubblicazioni: Fatti male (Gaffi, 2012, tradotto in tedesco per Aufbau-verlag), Homo homini virus (Meridiano Zero, Premio Carver 2015), Disturbi di luminosità (Gaffi, 2018), Brama (Giulio Perrone editore, 2020) per la narrativa; Mancanza (Augh!, 2017), Deserto (Fusibilia, Premio Profumi di Poesia 2018) per la poesia; Io sono un’opera d’arte, viaggio nel mondo della performance art (Edizioni dal Sud, 2014) per la saggistica. Alcuni racconti sono tradotti in inglese e francese, alcune poesie sono su Nuovi Argomenti e un racconto breve è sulla rivista Retabloid. È cofondatrice, insieme a Giordano Tedoldi, del blog letterario suiteitalianalt.blogspot.com. 

SINOSSI “BRAMA”

Possedere l’altro, primeggiare, schivare le attenzioni di una madre morbosa, meritare il riconoscimento di un padre inarrivabile sono i desideri che animano Bianca, fragile trentenne, ricoverata più volte in psichiatria per i suoi vani tentativi di suicidio. L’incontro con il filosofo Carlo Brama, ambivalente oggetto di desiderio, rende maggiormente precario il suo stare al mondo e apre un viaggio a ritroso nell’infanzia e nell’adolescenza pugliese, frugando tra i segreti di una famiglia borghese piena di scheletri nell’armadio. L’amore non è una fiaba a lieto fine ma una radiografia della psiche, un legame tanto carnale quanto spirituale che, come in un rito, nel suo compiersi conduce al trascendimento della ragione. Tra Carlo e Bianca c’è un gioco crudele che diventa una condanna, una tessitura di destini, sacra e terribile, cui cercano entrambi di sfuggire.

Scrittori allo specchio

Scrittori allo specchio

Rassegna “Scrittori allo specchio”

Matera – Ottobre 2020

Cinque prestigiosi traduttori si alternano, ogni settimana, per parlare dei grandi libri da loro curati

L’incontro con i capolavori della letteratura è una scintilla che può illuminare le nostre vite, un bagliore improvviso che scombina i pensieri e accende i cuori. I traduttori, come sapienti tedofori, mantengono viva la fiamma di quelle intense opere, ne preservano l’unicità, restituendoci intatte la forza e la bellezza delle parole.

Ospiti degli incontri

Susanna BASSO

“Orgoglio e pregiudizio”
di Jane Austen

Susanna Basso

Susanna Basso (Torino, 1956) traduce dall’inizio degli anni Ottanta. Ha vinto per due volte il premio Procida, nel 2002 per Espiazione di Ian McEwan e nel 2014 per Lasciarsi andare di Alice Munro; si è aggiudicata il premio Mondello nel 2006, il Nini Agosti Castellani nel 2007 e il premio «Giovanni, Emma e Luisa Enriques» nel 2016. Ha pubblicato il saggio Sul tradurre. Esperienze e divagazioni militanti (Bruno Mondadori, 2010). Fra gli autori da lei tradotti – oltre a Ian McEwan – Alice Munro, Kazuo Ishiguro, Julian Barnes, Elizabeth Strout, Martin Amis e Jane Austen.

Insegna Lingua e Letteratura inglese presso il Liceo Classico Massimo D’Azeglio di Torino.

 

Claudia ZONGHETTI

“Anna Karenina”
di Lev Tolstoj

Claudia Zonghetti

​Claudia Zonghetti è nata a Fano, ha studiato a Venezia e vive a Milano. Da una ventina d’anni traduce narrativa e saggistica russa. Tra coloro ai quali ha dato voce italiana figurano Bulgakov, Dostoevskij, Florenskij, Politkovskaja, Salamov, Bunin, Grossman e ora Tolstoj. Ha collaborato alla compilazione del Dizionario russo-italiano / italiano-russo di Julia Dobrovolskaja (Hoepli). Ha vinto il Premio Letterario internazionale “Russia-Italia attraverso i secoli” (2007), il Premio Monselice (2009), il Premio Vallombrosa von Rezzori (2009), il Premio Letterario internazionale “M. Gor’kij” (2011) e il Premio Enriques (2017). 

 

 

Ilide CARMIGNANI

“Cent’anni di solitudine”
di Gabriel García Márquez

Ilide Carmignani

Ilide Carmignani (Lucca, 1960) svolge da oltre venticinque anni attività di consulenza, editing e traduzione dallo spagnolo per le maggiori case editrici italiane. Fra gli autori tradotti: Andruetto, Bolaño, Borges, Cernuda, Cortázar, Fuentes, García Márquez, Grandes, Neruda, Onetti, Paz, Pérez-Reverte, Sepúlveda, Soriano. Ha tenuto corsi e seminari di traduzione letteraria presso università italiane e straniere. Nel 2000 ha vinto il Premio di Traduzione Letteraria dell’Istituto Cervantes, nel 2013 il Premio Nazionale di Traduzione del Ministero per i Beni Culturali, e nel 2018 il Premio “Bodini” per la sua nuova traduzione di Cent’anni di solitudine. Dal 2000 cura gli incontri sulla traduzione editoriale per il Salone del Libro di Torino (l’AutoreInvisibile) e dal 2003 organizza, insieme a Stefano Arduini, le “Giornate della Traduzione Letteraria”. Ha pubblicato Gli autori invisibili. Incontri sulla traduzione letteraria, Besa 2008.

Yasmina MELAOUAH

“La peste”
di Albert Camus

Yasmina Mélaouah

Yasmina Mélaouah è nata a Tunisi e vive a Milano dove si è laureata in letteratura francese moderna e contemporanea. Ha insegnato traduzione all’Università degli Studi di Milano e insegna tuttora alla Civica Scuola Interpreti e Traduttori “Altiero Spinelli” di Milano.
Ha tradotto, fra gli altri, Pennac, Chamoiseau, Colette, Genet, Alain-Fournier, Mauvignier, Radiguet, Saint-Exupery, Makine, Enard. Nel 2007, in occasione delle Giornate della traduzione letteraria di Urbino, ha ricevuto il premio per la traduzione del Centro Europeo per l’Editoria.

Nel 2017 è uscita la nuova traduzione de La peste di Albert Camus, autore di cui sta curando le ritraduzioni per l’editore Bompiani.

 

 

 

Giorgio AMITRANO

“Kafka sulla spiaggia”
di Murakami Haruki

Giorgio Amitrano

Giorgio Amitrano (Jesi, 1957), è uno dei massimi nipponisti italiani e per quattro anni è stato direttore dell’Istituto di Cultura italiana a Tokyo. Attualmente è titolare della cattedra di Lingua e letteratura giapponese all’Università degli studi di Napoli L’Orientale ed è il traduttore, tra gli altri, di grandi scrittori come Banana Yoshimoto e Murakami Haruki. Per la sua attività di traduttore ha ricevuto numerosi riconoscimenti: nel 1996 il Premio Elsa Morante-Isola di Arturo per la traduzione letteraria, nel 1998 il 1° Premio Alcantara per la traduzione dal giapponese, nel 2001 il Premio Noma Award per la traduzione e nel 2008 il Premio Grinzane-Cavour per la Traduzione letteraria dal giapponese. Come autore ha pubblicato il volume The New Japanese Novel: Popular Culture and Literary Tradition in the Work of Murakami Haruki and Yoshimoto Banana (a cura della Italian School of Est Asian Studies, 1996) e Il mondo di Banana Yoshimoto (Feltrinelli, 1999; edizione ampliata 2007). Il suo ultimo libro è Iro iro. Il Giappone tra pop e sublime (De Agostini, 2018).

“Tradurre è dunque innanzitutto far meglio conoscere ciò che merita di essere conosciuto meglio: perché edifica, infervora, rende più profondi; perché costituisce un indispensabile retaggio del passato; perché è un contributo alla conoscenza, sacra o d’altro genere.”

Susan Sontag

Bendetta Tobagi a Matera venerdì 21 febbraio 2020

Bendetta Tobagi a Matera venerdì 21 febbraio 2020

Amabili Confini e la Libreria Di Giulio, in collaborazione con DicemUS (Dicem Unione Studentesca) presentano “Piazza Fontana – Il processo impossibile“, un libro di Benedetta Tobagi. Il racconto rigoroso e appassionante del grande processo sulla strage di piazza Fontana: una riflessione esemplare sui rapporti tra giustizia e politica.

L’incontro con la Tobagi si terrà venerdì 21 febbraio 2020, alle ore 11, presso l’Università degli Studi della Basilicata, a Matera.

Con l’autrice dialogheranno Maria Elena Grande (DicemUS) e Saverio Ciccimarra (docente).

Biografia di Benedetta Tobagi

Benedetta Tobagi è una giornalista e scrittrice italiana nata a Milano nel 1977. Dopo essersi laureata in Filosofia, ha lavorato alcuni anni nell’ambito della produzione audiovisiva e in campo editoriale, dedicandosi nel frattempo a studi storici. Figlia del giornalista Walter Tobagi, nel 2009 ha pubblicato Come mi batte forte il tuo cuore, in cui alterna la ricostruzione della figura paterna e lucide analisi storiche sulle vicende di quegli anni. Il libro ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio Estense, il Premio Sciascia e il Premio Capalbio. Lavora come operatrice culturale,  collabora con la Repubblica e per la sua attività giornalistica ha vinto nel 2011 il Premiolino. Già conduttrice di Pagina3, programma radiofonico di approfondimento delle pagine culturali in onda su Radio3, dal 2011 al 2013 ha condotto insieme a Filippo Solibello la versione mattutina di Caterpillar su Radio2. Dal 2012 al 2015 è stata membro del consiglio di amministrazione della RAI. Segue le attività di associazioni e centri di documentazione dedicati ai terrorismi e alle mafie. È stata promotrice del progetto della Casa della memoria sul terrorismo e le stragi a Milano.

Nel 2013 ha pubblicato Una stella incoronata di buio. Storia di una strage impunita (Einaudi), che ha vinto il premio Lo Straniero e il premio Pozzale Luigi Russo e nel 2016 La scuola salvata dai bambini. Viaggio nelle classi senza confini (Rizzoli). Nel 2019 esce per Einaudi il suo nuovo libro: Piazza Fontana. Il processo impossibile.

Sinossi di Piazza Fontana – Il processo impossibile

Il racconto rigoroso e appassionante del grande processo sulla strage di piazza Fontana: una riflessione esemplare sui rapporti tra giustizia e politica.

In un racconto serrato e documentatissimo, Benedetta Tobagi indaga la strage di piazza Fontana (12 dicembre 1969) a partire dal primo processo sull’attentato, un processo-labirinto celebrato tra Milano, Roma e infine Catanzaro nell’arco di quasi vent’anni. Prima di essere affossato da assoluzioni generalizzate, esso porta alla luce una sconcertante trama di depistaggi e accerta le pesanti responsabilità dei terroristi neri e di alcuni ufficiali dei servizi segreti fino a trasformarsi in un processo simbolico allo Stato: una ricostruzione che si arricchisce e trova sostanziali conferme nei decenni successivi. Piazza Fontana sottopone il sistema della giustizia a una torsione estrema; è un incubo, ma insieme un risveglio. Se da un lato la tragedia dell’impunità alimenta un profondo sentimento di sfiducia, dall’altro comporta una dolorosa presa di consapevolezza che contribuisce alla maturazione di una coscienza critica in ampi settori del mondo giudiziario e tra i cittadini.

Piazza Fontana. Il processo impossibile

Piazza Fontana. Il processo impossibile

 

Loredana Lipperini a Matera sabato 11 gennaio 2020

Loredana Lipperini a Matera sabato 11 gennaio 2020

Amabili Confini e la Libreria Di Giulio organizzano l’incontro con Loredana Lipperini a Matera: sabato 11 gennaio 2020, alle ore 10:30, la giornalista, narratrice, blogger e scrittrice interverrà presso il Liceo Classico “E. Duni” per presentare Magia Nera, il suo ultimo libro.

Sinossi di “Magia Nera”

E se fosse vero? È questo che ci si chiede dopo aver letto i racconti di Loredana Lipperini. Squarci di luce e ombre lunghe su vite all’apparenza normali: mogli che perdono i mariti nella monotonia della quotidianità, madri che vivono nel ricordo di figli morti troppo presto o che devono fare i conti con la depressione post partum. Ma. C’è sempre un ma, perché all’improvviso le pagine prendono fuoco, e passioni, paure, rabbia si fanno incandescenti e bruciano di magia, annichiliscono, salvano o condannano senza rimedio. Con omaggi innamorati a Stephen King e H.P. Lovecraft e una scrittura sicura e limpida, l’autrice ci rapisce dalla realtà e ci regala quel finale inatteso a cui finora non abbiamo ancora assistito. Ma forse, chissà.

Biografia di Loredana Lipperini

Loredana Lipperini è giornalista, narratrice, amatissima voce di Fahrenheit su Radiotre e scrive per le pagine culturali de “la Repubblica”. Il suo blog Lipperatura, attivo dal 2004, è un punto di riferimento per la discussione letteraria, culturale, politica. Ha pubblicato romanzi gotici con lo pseudonimo di Lara Manni e fra l’altro i saggi Ancora dalle parte delle bambine (Feltrinelli, 2007), Non è un paese per vecchie (Feltrinelli, 2012), L’ho uccisa perché l’amavo con Michela Murgia (Laterza, 2013), il libro per ragazzi Pupa (Rrose Sélavy, 2013). Nel 2017 è uscito per Bompiani L’arrivo di Saturno e nel 2019 la raccolta di racconti Magia nera.

 

 

 

Psicologia dell’antieroe: chi è veramente Joker?

Psicologia dell’antieroe: chi è veramente Joker?

Il 28 dicembre alle ore 18.00, presso la Mondadori Bookstore, in piazza Vittorio Veneto a Matera, appuntamento con una grande novità, un progetto ricco di passione ed entusiasmo che si traduce nel connubio “cinema&psicologia

Perché il cinema?

Per condividere la visione con gli altri, per scambiarsi opinioni e per riflettere su temi sociali ed etici.
Le rappresentazioni cinematografiche conducono lo spettatore in uno spazio che è, al contempo, fuori e dentro la realtà quotidiana.

Perché la psicologia?

Perché dopo tutto, queste storie, parlano di noi.
Tale disciplina fa parte del nostro reale, non solo del nostro immaginario.

Questa prima edizione riguarderà l’analisi di un personaggio che nell’ultimo periodo ha suscitato particolare interesse: Joker.

Curiosi di conoscere le sfaccettature psicologiche della sua storia?

Non mancate.