Rassegna “Scrittori allo specchio”

Matera – Ottobre 2020

Cinque prestigiosi traduttori si alternano, ogni settimana, per parlare dei grandi libri da loro curati

L’incontro con i capolavori della letteratura è una scintilla che può illuminare le nostre vite, un bagliore improvviso che scombina i pensieri e accende i cuori. I traduttori, come sapienti tedofori, mantengono viva la fiamma di quelle intense opere, ne preservano l’unicità, restituendoci intatte la forza e la bellezza delle parole.

Ospiti degli incontri

Susanna BASSO

“Orgoglio e pregiudizio”
di Jane Austen

Susanna Basso

Susanna Basso (Torino, 1956) traduce dall’inizio degli anni Ottanta. Ha vinto per due volte il premio Procida, nel 2002 per Espiazione di Ian McEwan e nel 2014 per Lasciarsi andare di Alice Munro; si è aggiudicata il premio Mondello nel 2006, il Nini Agosti Castellani nel 2007 e il premio «Giovanni, Emma e Luisa Enriques» nel 2016. Ha pubblicato il saggio Sul tradurre. Esperienze e divagazioni militanti (Bruno Mondadori, 2010). Fra gli autori da lei tradotti – oltre a Ian McEwan – Alice Munro, Kazuo Ishiguro, Julian Barnes, Elizabeth Strout, Martin Amis e Jane Austen.

Insegna Lingua e Letteratura inglese presso il Liceo Classico Massimo D’Azeglio di Torino.

 

Claudia ZONGHETTI

“Anna Karenina”
di Lev Tolstoj

Claudia Zonghetti

​Claudia Zonghetti è nata a Fano, ha studiato a Venezia e vive a Milano. Da una ventina d’anni traduce narrativa e saggistica russa. Tra coloro ai quali ha dato voce italiana figurano Bulgakov, Dostoevskij, Florenskij, Politkovskaja, Salamov, Bunin, Grossman e ora Tolstoj. Ha collaborato alla compilazione del Dizionario russo-italiano / italiano-russo di Julia Dobrovolskaja (Hoepli). Ha vinto il Premio Letterario internazionale “Russia-Italia attraverso i secoli” (2007), il Premio Monselice (2009), il Premio Vallombrosa von Rezzori (2009), il Premio Letterario internazionale “M. Gor’kij” (2011) e il Premio Enriques (2017).

 

 

Ilide CARMIGNANI

“Cent’anni di solitudine”
di Gabriel García Márquez

Ilide Carmignani

Ilide Carmignani (Lucca, 1960) svolge da oltre venticinque anni attività di consulenza, editing e traduzione dallo spagnolo per le maggiori case editrici italiane. Fra gli autori tradotti: Andruetto, Bolaño, Borges, Cernuda, Cortázar, Fuentes, García Márquez, Grandes, Neruda, Onetti, Paz, Pérez-Reverte, Sepúlveda, Soriano. Ha tenuto corsi e seminari di traduzione letteraria presso università italiane e straniere. Nel 2000 ha vinto il Premio di Traduzione Letteraria dell’Istituto Cervantes, nel 2013 il Premio Nazionale di Traduzione del Ministero per i Beni Culturali, e nel 2018 il Premio “Bodini” per la sua nuova traduzione di Cent’anni di solitudine. Dal 2000 cura gli incontri sulla traduzione editoriale per il Salone del Libro di Torino (l’AutoreInvisibile) e dal 2003 organizza, insieme a Stefano Arduini, le “Giornate della Traduzione Letteraria”. Ha pubblicato Gli autori invisibili. Incontri sulla traduzione letteraria, Besa 2008.

Yasmina MELAOUAH

“La peste”
di Albert Camus

Yasmina Mélaouah

Yasmina Mélaouah è nata a Tunisi e vive a Milano dove si è laureata in letteratura francese moderna e contemporanea. Ha insegnato traduzione all’Università degli Studi di Milano e insegna tuttora alla Civica Scuola Interpreti e Traduttori “Altiero Spinelli” di Milano.
Ha tradotto, fra gli altri, Pennac, Chamoiseau, Colette, Genet, Alain-Fournier, Mauvignier, Radiguet, Saint-Exupery, Makine, Enard. Nel 2007, in occasione delle Giornate della traduzione letteraria di Urbino, ha ricevuto il premio per la traduzione del Centro Europeo per l’Editoria.

Nel 2017 è uscita la nuova traduzione de La peste di Albert Camus, autore di cui sta curando le ritraduzioni per l’editore Bompiani.

 

 

 

Giorgio AMITRANO

“Kafka sulla spiaggia”
di Murakami Haruki

Giorgio Amitrano

Giorgio Amitrano (Jesi, 1957), è uno dei massimi nipponisti italiani e per quattro anni è stato direttore dell’Istituto di Cultura italiana a Tokyo. Attualmente è titolare della cattedra di Lingua e letteratura giapponese all’Università degli studi di Napoli L’Orientale ed è il traduttore, tra gli altri, di grandi scrittori come Banana Yoshimoto e Murakami Haruki. Per la sua attività di traduttore ha ricevuto numerosi riconoscimenti: nel 1996 il Premio Elsa Morante-Isola di Arturo per la traduzione letteraria, nel 1998 il 1° Premio Alcantara per la traduzione dal giapponese, nel 2001 il Premio Noma Award per la traduzione e nel 2008 il Premio Grinzane-Cavour per la Traduzione letteraria dal giapponese. Come autore ha pubblicato il volume The New Japanese Novel: Popular Culture and Literary Tradition in the Work of Murakami Haruki and Yoshimoto Banana (a cura della Italian School of Est Asian Studies, 1996) e Il mondo di Banana Yoshimoto (Feltrinelli, 1999; edizione ampliata 2007). Il suo ultimo libro è Iro iro. Il Giappone tra pop e sublime (De Agostini, 2018).

“Tradurre è dunque innanzitutto far meglio conoscere ciò che merita di essere conosciuto meglio: perché edifica, infervora, rende più profondi; perché costituisce un indispensabile retaggio del passato; perché è un contributo alla conoscenza, sacra o d’altro genere.”

Susan Sontag