Il tema della 5a edizione è “PAROLE“.

Quest’anno Amabili Confini, che si svolge in streaming dall’11 al 17 maggio 2020 –  con un’anteprima il 9 maggio  – coinvolge in una narrazione diffusa grazie alla collaborazione di alcune associazioni attive nei territori limitrofi con cui sono stati siglati dei protocolli d’intesa: Culture in Movimento di Miglionico, Pensiero attivo di Ferrandina e Movimento culturale Spiragli di Altamura.

​Come accaduto nelle precedenti edizioni, anche quest’anno gli organizzatori hanno scelto un tema che potesse suscitare l’interesse di persone di ogni fascia d’età, dai bambini, agli adolescenti, agli adulti e liberare la fantasia di ognuno realizzando quel desiderio sempre vivo di dare voce, attraverso la scrittura, alle proprie emozioni.

Tra tutti gli scritti pervenuti dalle cinque macroaree in cui sarà suddivisa Matera, ne sono scelti cinque tramite sorteggio per rimarcare l’elemento democratico e “popolare” del progetto, avulso dai canoni del premio letterario: non ci sono giurie, non ci sono accademici, non ci sono esperti che valutano i racconti assegnando punteggi. Oltre ai testi sorteggiati ne verranno menzionati altri cinque per particolari qualità narrative.

A ogni quartiere e a ogni racconto sarà abbinato un prestigioso scrittore che incontrerà il giovedì sera gli abitanti del quartiere cui è stato associato e converserà con gli autori dei testi selezionati, esprimendo le sue considerazioni sul contenuto degli scritti e dando loro dei suggerimenti utili per migliorarne lo stile e la forma. Inoltre, verrà dato ampio spazio alla presentazione del suo nuovo romanzo.

Sigla Edizione 2020

Le macroaree di Matera

Macroarea A
Lanera
Pini
G. Fortunato
Cappuccini
Agna

Macroarea B
Granulari
San Giacomo
San Pardo

Macroarea C
Borgo La Martella
Venusio
Picciano

Macroarea D
Serra Rifusa
Villa Longo
Platani

Macroarea E
Spine Bianche
Piccianello
Serra Venerdì

Sezioni

Periferie sociali, in cui si dà voce, mediante i loro racconti, a chi vive ai margini della comunità, come i migranti, e a chi ne è totalmente escluso, come i detenuti della Casa Circondariale di Matera.

Fuori zona, riservato ai racconti pervenuti da altri luoghi della Basilicata e da altre Regioni italiane.

Amabili versi: alla rassegna si potrà partecipare non solo con i racconti ma anche con le poesie, ispirate al tema della quarta edizione. Grazie alla collaborazione con l’associazione Matera Poesia 1995 il testo selezionato verrà menzionato e letto in occasione della cerimonia di premiazione del concorso nazionale artistico-letterario Una cartolina da Matera.

Amabili Alchimìe: la rassegna si propone anche l’obiettivo di tessere relazioni e sinergie con altre associazioni culturali attive nel territorio lucano e non solo, dando loro l’opportunità di organizzare la rassegna nei Comuni in cui operano. In questo modo, grazie all’attivismo e all’entusiasmo di tanti appassionati, si innescheranno scambi e contaminazioni, emergeranno talenti, si svilupperanno nuove idee, contribuendo insieme a immettere nuova linfa nella programmazione culturale, a rinvigorire la comunità e a rinfocolare il desiderio di partecipazione.

Gli scrittori

NADIA TERRANOVA
Messina,1978.
È laureata in filosofia, dottorata in storia moderna e vive a Roma. Collabora con diverse testate tra cui Repubblica, Internazionale e il Foglio, è docente alla Scuola del libro di Roma ed è fra gli autori di Pascal su Radio Due Rai. Per ragazzi ha pubblicato Caro diario ti scrivo… (Sonda, 2011, segnalato al Premio Elsa Morante Ragazzi, vincitore del Premio Mariele Ventre); Bruno il bambino che imparò a volare (Orecchio Acerbo, 2012, Premio Napoli, Premio Laura Orvieto, tradotto in Spagna, Messico, Polonia e Lituania); Storia d’agosto, di Agata e d’inchiostro (Sonda, 2012); Le mille e una notte (laNuovaFrontiera jr, 2013); Le nuvole per terra (Einaudi Ragazzi, 2015, selezionato al Premio Bancarellino), Casca il mondo (Oscar Primi Junior, Mondadori, finalista al Premio Cento e al Premio Gigante delle Langhe).
Nel 2015 è uscito il suo romanzo d’esordio Gli anni al contrario (Einaudi Stile Libero, 2015 e poi Einaudi Super ET, 2016; vincitore dei premi Brancati, Fiesole, Grotte della Gurfa, Bagutta Opera Prima, Viadana e Viadana Giovani, Bergamo, Adotta un esordiente, Premio Narrativa Anni di Piombo Luigi Di Rosa e del premio italo-americano The Bridge Award per la narrativa, tradotto in Francia e in corso di traduzione negli USA). Nel 2018 esce il romanzo Addio fantasmi (Einaudi), nella cinquina dei libri finalisti al Premio Strega 2019. Il suo nuovo romanzo è Come una storia d’amore (Giulio Perrone editore)

 

Christian Raimo
CHRISTIAN RAIMO
Roma, 1975.
Scrittore, traduttore e insegnante. Per minimum fax ha tradotto Charles Bukowski e David Foster Wallace e pubblicato le raccolte di racconti Latte (2001), Dov’eri tu quando le stelle del mattino gioivano in coro? (2004) e Le persone, soltanto le persone (2014). Per Piemme ha pubblicato il saggio-inchiesta Ho 16 anni e sono fascista. Indagine sui ragazzi e l’estrema destra. Insieme a Francesco Pacifico, Nicola Lagioia e Francesco Longo – sotto lo pseudonimo collettivo di Babette Factory – ha pubblicato il romanzo 2005 dopo Cristo (Einaudi Stile libero 2005). È fra gli autori di Figuracce (Einaudi Stile libero 2014). Per Einaudi ha inoltre pubblicato Il peso della grazia (2012), Tranquillo prof, la richiamo io (2015), Tutti i banchi sono uguali (2017), La parte migliore (2018) e Contro l’dentità italiana (2019). È redattore di «minima&moralia» e «Internazionale».
Vera Gheno
VERA GHENO
Ungheria, 1975
Sociolinguista specializzata in comunicazione digitale e traduttrice dall’ungherese, ha collaborato per vent’anni con l’Accademia della Crusca lavorando nella redazione della consulenza linguistica e gestendo l’account Twitter dell’istituzione. Attualmente ha una collaborazione stabile con la casa editrice Zanichelli. Insegna all’Università di Firenze, dove tiene da molti anni il Laboratorio di italiano scritto per Scienze Umanistiche per la Comunicazione, e in corsi e master di diversi atenei italiani. È autrice di articoli scientifici e divulgativi e di vari libri: Guida pratica all’italiano scritto (senza diventare grammarnazi) (Franco Cesati Editore, 2016), Social-linguistica. Italiano e italiani dei social network (Franco Cesati Editore, 2017), Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello (Longanesi, 2018), Potere alle parole (Einaudi, 2019) e Prima l’Italiano. Come scrivere bene, parlare meglio e non fare brutte figure (Newton Compton, 2019)
Chiara Valerio
CHIARA VALERIO
Scauri, 1978.
Vive a Roma e a Venezia, è responsabile della narrativa italiana della casa editrice Marsilio e lavora a Rai Radio3, dove conduce il programma L’Isola Deserta ed è consulente per il programma Ad Alta Voce. Ha studiato e insegnato matematica per molti anni e ha un dottorato di ricerca in calcolo delle probabilità. Ha scritto romanzi, racconti, saggi e testi teatrali. Tra le sue pubblicazioni: A complicare le cose (robin, 2003), La gioia piccola d’esser quasi salvi (nottetempo, 2009), Spiaggia libera tutti (Laterza, 2012). Per Einaudi, ha pubblicato Almanacco del giorno prima (2014), Storia umana della matematica (2016) e Il cuore non si vede (2019). Redattore di «Nuovi Argomenti », collabora con «la Repubblica» e il mensile «Amica». Per Nottetempo, ha tradotto e curato Flush, Freshwater e Tra un atto e l’altro di Virginia Woolf.
Alberto Garlini
ALBERTO GARLINI
Parma, 1969.
Vive a Pordenone. Ha pubblicato Una timida santità (Sironi, 2002), Fútbol bailado (Sironi, 2004), Tutto il mondo ha voglia di ballare (Mondadori, 2007), La legge dell’odio (Einaudi, 2012), Piani di vita (Marsilio, 2015). La legge dell’odio, pubblicato da Gallimard, ha avuto un’ottima accoglienza anche in Francia. Il suo nuovo romanzo è Il canto dell’ippopotamo (Mondadori, 2019). È tra i curatori della manifestazione culturale Pordenonelegge.
Fuani Marino
FUANI MARINO
Napoli, 1980.
Dopo gli studi in psicologia, è diventata giornalista collaborando a lungo con il «Corriere del Mezzogiorno ». Nel 2017 ha pubblicato il romanzo Il panorama alle spalle (Scatole Parlanti). Suoi articoli e racconti sono usciti su «Rivista Studio», «il Tascabile» e altre riviste. Per Einaudi ha pubblicato Svegliami a mezzanotte (2019).
Andrea Pomella
ANDREA POMELLA
Roma, 1973.
Ha pubblicato delle monografie su Caravaggio e su Van Gogh, I Musei Vaticani (Editrice Musei Vaticani 2007), il saggio 10 modi per imparare a essere poveri ma felici (Laurana 2012) e tre testi narrativi: Il soldato bianco (Aracne 2008), La misura del danno (Fernandel 2013) e Anni luce (Add 2018). Per Einaudi ha pubblicato il memoir L’uomo che trema (2018). Scrive su «Doppiozero» e «minima & moralia». A maggio uscirà il suo nuovo romanzo I colpevoli (Einaudi).
Maurizio De Giovanni
MAURIZIO DE GIOVANNI
Napoli, 1958.
Ha raggiunto la fama con i romanzi che hanno come protagonista il commissario Ricciardi, attivo nella Napoli degli anni Trenta. Su questo personaggio si incentrano Il senso del doloreLa condanna del sangueIl posto di ognunoIl giorno dei mortiPer mano miaVipera (Premio Viareggio, Premio Camaiore), In fondo al tuo cuoreAnime di vetroSerenata senza nomeRondini d’invernoIl purgatorio dell’angelo e Il pianto dell’alba (tutti pubblicati da Einaudi Stile Libero). Dopo Il metodo del Coccodrillo (Mondadori 2012; Einaudi Stile Libero 2016; Premio Scerbanenco), con I Bastardi di Pizzofalcone  (2013) ha dato inizio a un nuovo ciclo contemporaneo (sempre pubblicato da Einaudi Stile Libero e diventato una serie Tv per Rai 1), continuato con BuioGeloCuccioliPaneSouvenirVuoto e Nozze, che segue le vicende di una squadra investigativa partenopea. Ha partecipato, con Giancarlo De Cataldo, Diego De Silva e Carlo Lucarelli, all’antologia Giochi criminali (Einaudi, 2014). Per Rizzoli sono usciti Il resto della settimana (2015), I Guardiani (2017) e Sara al tramonto (2018). Nel 2019 escono per Einaudi Il pianto dell’alba e Nozze. I libri di Maurizio de Giovanni sono tradotti in tutto il mondo.

Programma completo

9 MAGGIO 2020

Ore 18:30
Anteprima sul tema “Parole”, con Nadia Terranova
Conduzione a cura di Maria Rosaria Salvatore

11 MAGGIO 2020

Apertura della rassegna con Christian Raimo

h. 19:00 (durata 30’)
“Bussole. Orientarsi tra amabili parole”: lettura di un breve testo sul tema dell’edizione, a cura di Antonella Grieco
“Parole tra le righe”: conversazione sul saggio “Contro l’identità italiana” di Christian Raimo
Conduzione a cura di Maria Rosaria Salvatore
Dialogano con l’autore: Ivan Moliterni (critico cinematografico) e Claudia Zancan (animatrice del blog Bookmark)

h. 19:30 (durata 20’)
“Scambiamoci parole”: le domande dei lettori a Christian Raimo
Conduzione a cura di Maria Rosaria Salvatore

h. 19:50
Chiusura

“CONTRO L’IDENTITÀ ITALIANA”

Da qualche tempo nel dibattito politico, sempre piú egemonizzato dalla destra e dall’estrema destra, si parla di identitarismo, di sovranismo, di comunitarismo. L’odierna crisi planetaria della politica ha prodotto nuove categorie per interpretare lo Stato. Da una parte c’è la crisi delle democrazie liberali che fa emergere nuove o desuete categorie intorno ai concetti di nazione, Stato, patria; anche se c’è chi ragiona laicamente sull’identità nazionale come invenzione. Dall’altra parte il caso europeo è anche a sé in questa renaissance nazionalistica. E il nazionalismo italiano, per la sua storia, assume una forma ancora piú peculiare – in un Paese dove è al governo un partito come la Lega che, nato come federalista e addirittura secessionista, oggi sta invece capitalizzando tutto l’immaginario del neofascismo sulla nazione sangue e suolo. Raimo ricostruisce qui i passaggi principali di questo percorso di rinascita nazionalista con un approccio triplice: politico, storico e culturale; e traccia cosí la genesi di questa ennesima «invenzione della tradizione».

12 MAGGIO 2020

Vera Gheno

h. 12:30 (durata 15’)
“Parola ai partner e sponsor”: conversazione con Carlo Iuorno (Besound) e Giacinto Mingione (Pane & Pace)
Conduce Selena Andrisani

h. 19:00 (durata 30’)
“Parole in bella copia”: gli studenti del Liceo Classico “E. Duni” di Matera dialogano con Vera Gheno
Conduzione a cura di Maria Rosaria Salvatore

h. 19:30 (durata 30’)
“Bussole. Orientarsi tra amabili parole”: lettura di un breve testo sul tema dell’edizione, a cura di Antonella Grieco
“Parole tra le righe”: conversazione sul libro “Potere alle parole” di Vera Gheno
Conduzione a cura di Maria Rosaria Salvatore
Dialoga con l’autrice: Selena Andrisani (docente)

h. 20:00
Chiusura

“POTERE ALLE PAROLE”

 Ognuno di noi è le parole che sceglie: conoscerne il significato e saperle usare nel modo giusto e al momento giusto ci dà un potere enorme, forse il più grande di tutti.

Che cosa penseremmo del proprietario di una Maserati che la lasciasse sempre parcheggiata in garage pur avendo la patente? E di una persona che, possedendo un enorme armadio di vestiti bellissimi, indossasse per pigrizia sempre lo stesso completo? Queste situazioni appaiono improbabili; eppure, sono esempi dell’atteggiamento che molti hanno nei confronti della propria lingua: hanno accesso a un patrimonio immenso, incalcolabile, che per indolenza, o paura, o imperizia, usano in maniera assolutamente parziale. Anche se l’italiano non ha bisogno di venire salvato, né tantomeno preservato, è pur vero che dovremmo amarlo di piú, perché è uno strumento raffinatissimo, ed è un peccato limitarsi a una frequentazione solamente superficiale. Perché conoscerlo meglio può essere, prima di tutto, di grande giovamento a noi stessi: piú siamo competenti nel padroneggiare le parole, piú sarà completa e soddisfacente la nostra partecipazione alla società in cui viviamo. Vera Gheno si fa strada nel grande mistero della lingua italiana passando in rassegna le nostre abitudini linguistiche e mettendoci di fronte a situazioni in cui ognuno di noi può ritrovarsi facilmente. E ci aiuta a comprendere che la vera libertà di una persona passa dlla conquista delle parole.

Potere alle parole

13 MAGGIO 2020

Chiara Valerio

 

h. 10:30 (durata 30’)
“Scambiamoci parole”: le domande dei lettori a Chiara Valerio
Conduzione a cura di Selena Andrisani

h. 12:30 (durata 15’)
“Parole al contrario”: conversazione con Annachiara Clementelli e Alessia Trezza, autrici dei racconti scelti nell’edizione 2017.
Conduzione a cura di Selena Andrisani

h. 19:00 (durata 20’)
“Parole inedite”: Chiara Valerio dialoga con l’autore del testo scelto tra quelli pervenuti dalla macroarea A: Lanera – rione Pini – Fortunato – Cappuccini – Agna
Conduce Maria Rosaria Salvatore

h. 19:20 (durata 30’)
“Bussole. Orientarsi tra amabili parole”: lettura di un breve testo sul tema dell’edizione, a cura di Antonella Grieco
“Parole tra le righe”: conversazione sul romanzo “Il cuore non si vede” di Chiara Valerio
Conduzione a cura di Maria Rosaria Salvatore
Dialogano con l’autrice: Isabella Marchetta (archeologa) e Roberto Moliterni (scrittore)

h. 19:50
Chiusura

“IL CUORE NON SI VEDE”

«Carla lo voleva fino a un certo punto, e lui la voleva da un certo punto in poi. Dunque, per loro due, quel punto era l’unica possibilità».
Un vorticante romanzo quasi sentimentale sulle cose che ci uccidono e le persone che ci tengono in vita.

Una mattina, dopo sogni inquieti, Andrea Dileva si sveglia senza cuore. Non è morto, certo, ma forse non è vivo. Semplicemente sta scomparendo sotto gli occhi severi e distratti delle (troppe?) donne che gli stanno intorno. Perché siamo fatti di legami oltre che di tendini, muscoli e ossa. Di allegrie immotivate, mancanze, ferite, amori imperfetti.

Andrea Dileva, quarantenne, studioso, curioso, professore di greco, si sveglia un giorno senza il cuore. Laura vive con lui, è abituata alle sue mancanze, ma questa proprio non se l’aspettava. Carla in teoria sarebbe la sua amante, ma a casa ha un cane, un bimbo, un marito, e poi con il corpo di Andrea ha sempre avuto un rapporto difficile, in fin dei conti le va bene anche cosí. Forse Simone avrebbe la fantasia per capire com’è che l’amico di mamma sta perdendo i pezzi, d’altronde è stato proprio lui a raccontargli storie di leviatani giganti e donne con la coda di pesce. Ma Simone ha otto anni e nessuno ha chiesto il suo parere. Andrea cerca dappertutto una storia che assomigli alla sua, senza trovarla: eppure era convinto che la mitologia fosse l’archetipo di ogni cosa. Certo, se l’umanità intera ha il terrore di morire, deve prendere atto che per lui è diventato impossibile. Come può smettere di battere un cuore che non c’è più? Chiara Valerio racconta con una leggerezza rara le metamorfosi delle relazioni e la loro meccanica involontaria. Se la storia di un uomo che scompare scintilla di ironia e passione, questa è l’occasione della letteratura.

Il cuore non si vede

Il cuore non si vede

14 MAGGIO 2020

Alberto Garlini

h. 10:30 (durata 30’)
“Scambiamoci parole”: le domande dei lettori ad Alberto Garlini
Conduzione a cura di Selena Andrisani

h. 12:30 (durata 20’)
“Parole al contrario”: conversazione con Agnese Ferri, Costantino Dilillo, Alessia Marcosano e Sonia Cristallo, autori dei racconti scelti nell’edizione 2019.
Conduzione a cura di Selena Andrisani

h. 18:30 (durata 15’)
“Parole inedite”: Alberto Garlini dialoga con l’autore del testo scelto tra quelli pervenuti dalla macroarea B: Granulari – San Giacomo – San Pardo
Conduce Maria Rosaria Salvatore

h. 18:45 (durata 30’)
“Parole in bella copia”: gli studenti del Liceo Classico “E. Duni” di Matera dialogano con Alberto Garlini
Conduzione a cura di Maria Rosaria Salvatore

h.19:15 (durata 15’)
“Parole inedite”: Alberto Garlini dialoga con l’autore della poesia scelta dall’associazione Amabili Confini, in collaborazione con l’associazione Matera Poesia 1995

h. 19:30 (durata 30’)
“Bussole. Orientarsi tra amabili parole”: lettura di un breve testo sul tema dell’edizione, a cura di Antonella Grieco
“Parole tra le righe”: conversazione sul romanzo “Il canto dell’ippopotamo” di Alberto Garlini
Conduce Maria Rosaria Salvatore
Dialogano con l’autore: Antonella Radogna (docente) e Bartolomeo Smaldone (presidente Movimento Culturale Spiragli di Altamura)

h. 20:00
Chiusura

“IL CANTO DELL’IPPOPOTAMO”

Esiste per tutti un momento in cui la vita si decide. A volte ha i colori del dramma, altre il rombo della gioia, ma nel primo come nel secondo caso quell’istante segna la sterzata capace di farci diventare chi dobbiamo essere. Il momento in cui la vita di Alberto Garlini si decide è una sera di fine millennio, quando a una lettura pubblica incontra Pierluigi Cappello, il poeta delle “parole povere”. Garlini è in un momento complesso della vita – ha una laurea in Giurisprudenza in tasca e la certezza che non sia quella la sua strada – e in Cappello trova un gemello di anima unico, presto indispensabile. La loro amicizia, fatta di scambi di versi a notte fonda, vino e feste di provincia, segna per entrambi la scoperta che la letteratura, e soprattutto la poesia, è un modo di stare al mondo, di vivere, perfino di respirare. Quella manciata di anni carbonari sono per Alberto Garlini anche l’inizio di un’odissea fisica e spirituale in giro per l’Italia, alla ricerca di un equilibrio spezzato, di un’identità letteraria, di una pacificazione a lungo creduta impossibile, tra entusiasmi e cadute qui raccontati senza pelle, con tenerezza, onestà e feroce ironia. Ma rivisitando i suoi ricordi, Garlini capisce che per quella sofferenza che vent’anni prima gli lacerava la carne oggi prova un’infinita nostalgia, che sofferenza e infelicità furono il suo modo di essere giovane, e che gli sprazzi di luce che talvolta gli davano tregua gli permisero di illuminare almeno una parte del mistero della vita che ci sta intorno. Perché, se si è in grado di pagare il prezzo di essere ciò che si è, la vita può essere un paradiso, o ciò che più si avvicina al paradiso.

Il canto dell’ippopotamo è il racconto nitido e senza filtri di uno scrittore e della ricerca di se stesso e della propria poetica, quando “letteratura e destino esistevano e avevano un significato persino frastornante”, la confessione a cuore aperto di un’anima che ha saputo affrontare il Male Oscuro, e vincerlo.

Il canto dell'ippopotamo

 

15 MAGGIO 2020

Fuani Marino

h. 11:30 (durata 30’)
“Scambiamoci parole”: le domande dei lettori a Fuani Marino
Conduzione a cura di Selena Andrisani

h. 12:00 (durata 20’)
“Parole oltre i confini”: conversazione con Walter Gentile (responsabile area pedagogica Casa Circondariale di Matera) e lettura dei testi dei detenuti
Conduzione a cura di Selena Andrisani

h. 19:00 (durata 15’)
“Parole inedite”: Fuani Marino dialoga con l’autore del testo scelto tra quelli pervenuti dalla macroarea C / D: Borgo La Martella – Serra Rifusa – Villa Longo – Platani
Conduce Maria Rosaria Salvatore

h. 19:15 (durata 30’)
“Bussole. Orientarsi tra amabili parole”: lettura di un breve testo sul tema dell’edizione, a cura di Antonella Grieco
“Parole tra le righe”: conversazione sul romanzo “Svegliami a mezzanotte” di Fuani Marino
Conduzione a cura di Maria Rosaria Salvatore
Dialogano con l’autrice: Simona Nardulli (ingegnere) e Salvatore D’Alessio (Leggo Quindi Sono)

h. 19:45
Chiusura

“SVEGLIAMI A MEZZANOTTE”

«E poi sono caduta, ma non sono morta». Una giovane donna, da poco diventata madre, decide di togliersi la vita gettandosi dall’ultimo piano di una palazzina. Perché l’ha fatto? Non lo sappiamo. E forse, in quel momento, non lo sa nemmeno lei. Ma quel tentativo di suicidio non ha avuto successo e oggi, quella giovane donna, vuole capire. Fuani Marino decide di usare gli strumenti della letteratura per ricostruire una storia vera, la propria. Svegliami a mezzanotte è un libro incandescente: una storia di luce scritta da chi ha attraversato la notte.

Un tardo pomeriggio di luglio in un’anonima località di villeggiatura, dopo una giornata passata al mare, una giovane donna, da poco diventata madre, sale all’ultimo piano di una palazzina. Non guarda giù. Si appoggia al davanzale e si getta nel vuoto. Perché l’ha fatto, perché ha voluto suicidarsi? Non lo sappiamo. E forse, in quel momento, non lo sa nemmeno lei. Ma quel tentativo di suicidio non ha avuto successo e oggi, quella giovane donna, vuole capire. Fuani Marino è sopravvissuta a quel gesto e alle cicatrici che ha lasciato sul suo corpo e nella sua vita. Ma le cicatrici possono anche essere una traccia da ripercorrere, un sentiero per trasformare la memoria in scrittura. Marino decide così di usare gli strumenti della letteratura per ricostruire una storia vera, la propria. In parte memoir, in parte racconto della depressione dal di dentro e storia di una guarigione, anamnesi familiare e storia culturale di come la poesia e l’arte hanno raccontato il disturbo bipolare dell’umore, riflessione sulla solitudine in cui vengono lasciate le donne (e le madri in particolare) e ancora studio di come neuroscienze, chimica e psichiatria definiscano quel labile confine tra salute e sofferenza: Svegliami a mezzanotte è un testo incandescente nel guardare senza autoindulgenza, anzi a tratti con affilata autoironia, in fondo al buio. Disturbante come a volte è la vita, ma luminoso nella speranza che sa regalare.

Svegliami a mezzanotte

16 MAGGIO 2020

Andrea Pomella

h. 10:00 (durata 20’)
“Parola ai partner e sponsor”: conversazione con Giorgio Costantino (direttore generale Bcc Basilicata), Rocco Sassone (amministratore unico Ingest Srl) e Pasquale Doria (giornalista)
Conduzione a cura di Selena Andrisani

h. 10:30 (durata 20’)
“Parole al contrario”: conversazione con Giuseppe Perrucci e Clara Spagnuolo, autori dei racconti scelti nell’edizione 2016.
Conduzione a cura di Selena Andrisani

h. 10:50 (durata 30’)
“Scambiamoci parole”: le domande dei lettori ad Andrea Pomella
Conduzione a cura di Selena Andrisani

h.11:20 (durata 20’)
“Parole oltre i confini”: conversazione con Serena Altamura (presidente Tolbà) e lettura dei testi dei migranti
Conduzione a cura di Selena Andrisani

h. 18:30 (durata 30’)
“Parole in bella copia”: gli studenti del Liceo Classico “E. Duni” di Matera dialogano con Andrea Pomella
Conduzione a cura di Maria Rosaria Salvatore

h. 19:00 (durata 20’)
“Parole inedite”: Andrea Pomella dialoga con l’autore del testo scelto tra quelli pervenuti dalla macroarea E: Spine Bianche – Piccianello – Serra Venerdì
Conduce Maria Rosaria Salvatore

h. 19:20 (durata 30’)
“Bussole. Orientarsi tra amabili parole”: lettura di un breve testo sul tema dell’edizione, a cura di Antonella Grieco
“Parole tra le righe”: conversazione sul romanzo “I colpevoli” di Andrea Pomella
Conduzione a cura di Maria Rosaria Salvatore
Dialogano con l’autore: Isabella D’Alessandro (animatrice culturale) e Annalisa Montinaro (presidente associazione “Lo sguardo di Omero” – Lecce -)

h. 19:50
Chiusura

“I COLPEVOLI”

Cosa resta del legame tra un padre e un figlio dopo un rabbioso distacco durato trentasette anni? Tredicimila giorni senza vedersi, da quando il padre ha abbandonato la famiglia per amore di un’altra donna. Un’intera vita di lontananza. Per poi ritrovarsi all’improvviso: ed è proprio la storia del loro riavvicinamento, dei passi veri e falsi di ognuno, dei pensieri e delle derive, il fuoco vivo di queste pagine.

I colpevoli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“L’UOMO CHE TREMA”

Vorremmo dirvi: fidatevi. Questo è un memoir di una potenza rara. È la storia della depressione di un giovane uomo, o meglio è la storia di un giovane uomo che guarda il suo male in faccia per cercare di capire piú che può. Usando tutte le armi che ha: l’intelligenza, la forza delle parole, la letteratura, l’arte, la musica, l’ironia, la memoria. L’uomo che trema racconta, s’inoltra nel dirupo della vita di tutti i giorni, non si ferma davanti a niente. Se la sua storia è simile a quella di undici milioni di persone nel nostro Paese, il suo modo di rivelarla non ha molti paragoni.

17 MAGGIO 2020

Maurizio De Giovanni

h. 11:00 (durata 20’)
“Amabili alchimie”: conversazione con Bartolomeo Smaldone (Movimento Culturale Spiragli di Altamura), Roberta Giuliano (Associazione Pensiero attivo di Ferrandina) e Marzia D’Alessandro (Culture in Movimento di Miglionico)
Conduce Selena Andrisani

h. 11:20 (durata 20’)
“Parole al contrario”: conversazione con Francesco Sciannarella e Rosanna Marazia, autori dei racconti scelti nell’edizione 2018.
Conduzione a cura di Selena Andrisani

h. 18:30 (durata 30’)
“Parole in bella copia”: gli studenti del Liceo Classico “E. Duni” di Matera dialogano con Maurizio De Giovanni
Conduzione a cura di Maria Rosaria Salvatore

h. 19:00 (durata 15’)
“Parole inedite”: Maurizio De Giovanni dialoga con l’autore del testo scelto tra quelli della sezione “Fuori zona”, pervenuti da altri Comuni lucani e Regioni italiane.
Conduce Maria Rosaria Salvatore

h. 19:15 (durata 30’)
“Bussole. Orientarsi tra amabili parole”: lettura di un breve testo sul tema dell’edizione, a cura di Antonella Grieco
“Parole tra le righe”: conversazione sul romanzo “Nozze” di Maurizio De Giovanni
Conduzione a cura di Maria Rosaria Salvatore
Dialogano con l’autore: Antonella Ciervo (giornalista) e Stella Montano (giornalista)

h. 19:45
Chiusura

“NOZZE”

Una ragazza, nuda, in una grotta che affaccia su una spiaggia appartata della città; l’hanno uccisa con una coltellata al cuore. Un abito da sposa che galleggia sull’acqua. In un febbraio gelido che sembra ricacciare indietro nell’anima i sentimenti, impedendogli di uscire alla luce del sole, Lojacono e i Bastardi si trovano a indagare su un omicidio che non ha alcuna spiegazione evidente. O forse ne ha troppe. Ognuno con il proprio segreto, ognuno con il proprio sogno ben nascosto, i poliziotti di Pizzofalcone ce la metteranno tutta per risolvere il mistero: la ragazza della grotta lo esige. Perché non solo qualcuno le ha tolto il futuro, ma lo ha fatto un attimo prima di un giorno speciale. Quello che doveva essere il piú bello della sua vita.

Nozze

TUTTE LE REGISTRAZIONI DI AMABILI CONFINI 2020 IN STREAMING

09.05.2020 – Anteprima con Nadia Terranova

11.05.2020 – Christian Raimo

12.05.2020 – Parola a partner e sponsor

12.05.2020 – Appuntamento con Vera Gheno

13.05.2020 – “Scambiamoci parole” | Chiara Valerio

13.05.2020 – “Parole al contrario”

13.05.2020 – Appuntamento con Chiara Valerio

14.05.2020 – “Scambiamoci parole” | Alberto Garlini

14.05.2020 – “Parole al contrario”

14.05.2020 – Appuntamento con Alberto Garlini

15.05.2020 – “Scambiamoci parole” | Fuani Marino

15.05.2020 – Appuntamento con Fuani Marino

16.05.2020 – Mattina con Andrea Pomella

16.05.2020 – Appuntamento con Andrea Pomella

17.05.2020 – Amabili Alchimie e Parole al contrario

17.05.2020 – Appuntamento con Maurizio De Giovanni

Notizie relative ad Amabili Confini 2020

Daniele Mencarelli – “Tutto chiede salvezza”

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Video realizzato per Amabili Confini dallo scrittore Daniele Mencarelli: il graditissimo ritorno di un grande autore che abbiamo avuto il piacere di ospitare a Matera in occasione della quarta edizione di Amabili Confini. Con il suo ultimo romanzo, "Tutto chiede...

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Il servizio di TRM su Amabili Confini 2020 in streaming

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TRM, emittente radiotelevisiva locale materana che trasmette in Basilicata e Puglia ed è, a livello di ascolti, la prima della Basilicata e fra le prime del sud, ha dedicato un servizio al lancio di Amabili Confini 2020 in streaming. Di seguito, il servizio video di...

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Amabili Confini Edizione 2020 in streaming

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In linea con le ultime disposizioni del Governo sul Covid19, abbiamo deciso di organizzare la quinta edizione dell’omonima rassegna in versione digitale. Con tale scelta si è voluto contemperare la tutela della salute dei cittadini con  il desiderio di garantire la...

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Al via la quinta edizione di Amabili Confini

Al via la quinta edizione di Amabili Confini

È Parole il tema della quinta edizione della rassegna Amabili Confini. Collegandosi alla home page del nostro sito, si può partecipare all'iniziativa inviando un breve racconto o una poesia e compilando il modulo che comparirà nella home page. I testi dovranno...

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