Bendetta Tobagi a Matera venerdì 21 febbraio 2020

Bendetta Tobagi a Matera venerdì 21 febbraio 2020

Amabili Confini e la Libreria Di Giulio, in collaborazione con DicemUS (Dicem Unione Studentesca) presentano “Piazza Fontana – Il processo impossibile“, un libro di Benedetta Tobagi. Il racconto rigoroso e appassionante del grande processo sulla strage di piazza Fontana: una riflessione esemplare sui rapporti tra giustizia e politica.

L’incontro con la Tobagi si terrà venerdì 21 febbraio 2020, alle ore 11, presso l’Università degli Studi della Basilicata, a Matera.

Con l’autrice dialogheranno Maria Elena Grande (DicemUS) e Saverio Ciccimarra (docente).

Biografia di Benedetta Tobagi

Benedetta Tobagi è una giornalista e scrittrice italiana nata a Milano nel 1977. Dopo essersi laureata in Filosofia, ha lavorato alcuni anni nell’ambito della produzione audiovisiva e in campo editoriale, dedicandosi nel frattempo a studi storici. Figlia del giornalista Walter Tobagi, nel 2009 ha pubblicato Come mi batte forte il tuo cuore, in cui alterna la ricostruzione della figura paterna e lucide analisi storiche sulle vicende di quegli anni. Il libro ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio Estense, il Premio Sciascia e il Premio Capalbio. Lavora come operatrice culturale,  collabora con la Repubblica e per la sua attività giornalistica ha vinto nel 2011 il Premiolino. Già conduttrice di Pagina3, programma radiofonico di approfondimento delle pagine culturali in onda su Radio3, dal 2011 al 2013 ha condotto insieme a Filippo Solibello la versione mattutina di Caterpillar su Radio2. Dal 2012 al 2015 è stata membro del consiglio di amministrazione della RAI. Segue le attività di associazioni e centri di documentazione dedicati ai terrorismi e alle mafie. È stata promotrice del progetto della Casa della memoria sul terrorismo e le stragi a Milano.

Nel 2013 ha pubblicato Una stella incoronata di buio. Storia di una strage impunita (Einaudi), che ha vinto il premio Lo Straniero e il premio Pozzale Luigi Russo e nel 2016 La scuola salvata dai bambini. Viaggio nelle classi senza confini (Rizzoli). Nel 2019 esce per Einaudi il suo nuovo libro: Piazza Fontana. Il processo impossibile.

Sinossi di Piazza Fontana – Il processo impossibile

Il racconto rigoroso e appassionante del grande processo sulla strage di piazza Fontana: una riflessione esemplare sui rapporti tra giustizia e politica.

In un racconto serrato e documentatissimo, Benedetta Tobagi indaga la strage di piazza Fontana (12 dicembre 1969) a partire dal primo processo sull’attentato, un processo-labirinto celebrato tra Milano, Roma e infine Catanzaro nell’arco di quasi vent’anni. Prima di essere affossato da assoluzioni generalizzate, esso porta alla luce una sconcertante trama di depistaggi e accerta le pesanti responsabilità dei terroristi neri e di alcuni ufficiali dei servizi segreti fino a trasformarsi in un processo simbolico allo Stato: una ricostruzione che si arricchisce e trova sostanziali conferme nei decenni successivi. Piazza Fontana sottopone il sistema della giustizia a una torsione estrema; è un incubo, ma insieme un risveglio. Se da un lato la tragedia dell’impunità alimenta un profondo sentimento di sfiducia, dall’altro comporta una dolorosa presa di consapevolezza che contribuisce alla maturazione di una coscienza critica in ampi settori del mondo giudiziario e tra i cittadini.

Piazza Fontana. Il processo impossibile

Piazza Fontana. Il processo impossibile

 

Al via la quinta edizione di Amabili Confini

Al via la quinta edizione di Amabili Confini

È Parole il tema della quinta edizione della rassegna Amabili Confini.

Collegandosi alla home page del nostro sitosi può partecipare all’iniziativa inviando un breve racconto o una poesia e compilando il modulo che comparirà nella home page.

I testi dovranno pervenire entro il 30 aprile 2020.

Come accaduto nelle precedenti edizioni, anche quest’anno gli organizzatori hanno scelto un tema che potesse suscitare l’interesse di persone di ogni fascia d’età, dai bambini, agli adolescenti, agli adulti e liberare la fantasia di ognuno realizzando quel desiderio sempre vivo di dare voce, attraverso la scrittura, alle proprie emozioni.

Tra tutti gli scritti pervenuti dalle cinque macroaree in cui sarà suddivisa Matera, ne saranno scelti cinque tramite sorteggio per rimarcare l’elemento democratico e “popolare” del progetto, avulso dai canoni del premio letterario: non ci sono giurie, non ci sono accademici, non ci sono esperti che valutano i racconti assegnando punteggi. Oltre ai testi sorteggiati ne verranno menzionati altri cinque per particolari qualità narrative. A ogni quartiere e a ogni racconto sarà abbinato un prestigioso scrittore che incontrerà il giovedì sera gli abitanti del quartiere cui è stato associato e converserà con gli autori dei testi selezionati, esprimendo le sue considerazioni sul contenuto degli scritti e dando loro dei suggerimenti utili per migliorarne lo stile e la forma. Inoltre, verrà dato ampio spazio alla presentazione del suo nuovo romanzo.

Il venerdì mattina, lo scrittore parteciperà ad un incontro interamente autogestito dagli studenti e che coinvolgerà, a rotazione, alcune scuole della città; in serata, invece, l’autore sarà presente in uno dei Comuni aderenti all’iniziativa e in cui essa verrà replicata con le stesse modalità.

Il progetto, ideato da Francesco Mongiello, intende stimolare la partecipazione attiva degli abitanti facendone emergere le potenzialità narrative e conferendo allo scrittore ospitato il ruolo di “cittadino culturale temporaneo”. In tal modo si creeranno le condizioni affinché ognuno si senta parte attiva di un processo di condivisione che vedrà protagonista l’intera comunità.

Quest’anno Amabili Confini, che si svolgerà dal 21 maggio al 19 giugno 2020 –  con un’anteprima l’8 maggio e un Amabili Confini Off (fuori programma) il 25 giugno – coinvolgerà in una narrazione diffusa, oltre a Matera, anche tre Comuni in cui l’iniziativa verrà promossa e realizzata: Miglionico, Ferrandina e Altamura. Ciò è stato reso possibile grazie alla sinergia con le associazioni: Culture in Movimento, Pensiero attivo e Movimento culturale Spiragli. Ogni venerdì sera, in ciascuno dei Comuni partner del progetto, si svolgerà l’incontro tra lo scrittore e gli abitanti, che si terrà in un luogo rappresentativo. In tale occasione lo scrittore converserà con gli autori dei due testi selezionati e presenterà il suo nuovo romanzo.

Queste le sezioni della quinta edizione della rassegna Amabili Confini:

Periferie sociali: in cui si dà voce ai racconti dei migranti dei centri di accoglienza e dei detenuti della Casa Circondariale di Matera.

Fuori zona: riservato ai racconti pervenuti da altri luoghi della Basilicata e da altre Regioni italiane.

Amabili versi: alla rassegna si potrà partecipare non solo con i racconti ma anche con le poesie, ispirate al tema della quinta edizione. Grazie alla collaborazione con  l’associazione Matera Poesia 1995 il testo selezionato verrà menzionato e letto in occasione della cerimonia di premiazione del concorso nazionale artistico-letterario “Una cartolina da Matera”.

Amabili alchimìe: la rassegna si propone anche l’obiettivo di tessere relazioni e sinergie con altre associazioni culturali attive nel territorio lucano e non solo, dando loro l’opportunità di organizzare la rassegna nei Comuni in cui operano. In questo modo, grazie all’attivismo e all’entusiasmo di tanti appassionati, si innescheranno scambi e contaminazioni; emergeranno talenti, si svilupperanno nuove idee, contribuendo insieme a immettere nuova linfa nella programmazione culturale, a rinvigorire la comunità e a rinfocolare il desiderio di partecipazione.

Loredana Lipperini a Matera sabato 11 gennaio 2020

Loredana Lipperini a Matera sabato 11 gennaio 2020

Amabili Confini e la Libreria Di Giulio organizzano l’incontro con Loredana Lipperini a Matera: sabato 11 gennaio 2020, alle ore 10:30, la giornalista, narratrice, blogger e scrittrice interverrà presso il Liceo Classico “E. Duni” per presentare Magia Nera, il suo ultimo libro.

Sinossi di “Magia Nera”

E se fosse vero? È questo che ci si chiede dopo aver letto i racconti di Loredana Lipperini. Squarci di luce e ombre lunghe su vite all’apparenza normali: mogli che perdono i mariti nella monotonia della quotidianità, madri che vivono nel ricordo di figli morti troppo presto o che devono fare i conti con la depressione post partum. Ma. C’è sempre un ma, perché all’improvviso le pagine prendono fuoco, e passioni, paure, rabbia si fanno incandescenti e bruciano di magia, annichiliscono, salvano o condannano senza rimedio. Con omaggi innamorati a Stephen King e H.P. Lovecraft e una scrittura sicura e limpida, l’autrice ci rapisce dalla realtà e ci regala quel finale inatteso a cui finora non abbiamo ancora assistito. Ma forse, chissà.

Biografia di Loredana Lipperini

Loredana Lipperini è giornalista, narratrice, amatissima voce di Fahrenheit su Radiotre e scrive per le pagine culturali de “la Repubblica”. Il suo blog Lipperatura, attivo dal 2004, è un punto di riferimento per la discussione letteraria, culturale, politica. Ha pubblicato romanzi gotici con lo pseudonimo di Lara Manni e fra l’altro i saggi Ancora dalle parte delle bambine (Feltrinelli, 2007), Non è un paese per vecchie (Feltrinelli, 2012), L’ho uccisa perché l’amavo con Michela Murgia (Laterza, 2013), il libro per ragazzi Pupa (Rrose Sélavy, 2013). Nel 2017 è uscito per Bompiani L’arrivo di Saturno e nel 2019 la raccolta di racconti Magia nera.

 

 

 

Lo sguardo di Amabili Confini oltre il 2019

Lo sguardo di Amabili Confini oltre il 2019

Il 2019 ormai è alle nostre spalle e nel voltarci, foss’anche per il tempo di questo articolo, si è colti da una repentina vertigine per tutto ciò che l’anno trascorso ha rappresentato per i lucani, per i turisti, e ovviamente per Matera, per la sua gente e per la sua storia.

Un anno che rimarrà impresso nell’immaginario collettivo, non solo per il boato seguito all’annuncio del ministro Franceschini, per l’imponente onda di felicità che si è propagata per l’intera piazza San Giovanni, per il portato simbolico che ha contraddistinto le ragioni della rinascita della città e il riconoscimento della sua capacità di rigenerarsi, ma anche per il ricco programma culturale che ha puntellato un evento così importante e irripetibile.

 

Cosa succederà ora?

È la domanda che ognuno di noi si pone e di fronte a cui si dischiude un orizzonte dai contorni indefiniti. Matera riuscirà a capitalizzare l’enorme bagaglio di idee ed esperienze confluite in questo lasso di tempo? Riuscirà a tradurle in visioni di lungo respiro, in progetti che nobilitino l’immagine della città, ne rafforzino le potenzialità e le capacità di attrarre investimenti e capitale umano? Chissà.

Speriamo, almeno, che il cammino verso un ulteriore sviluppo economico, sociale e culturale poggi su solide basi e proceda speditamente realizzando i propositi preannunciati, per scongiurare la triste eventualità di volgere lo sguardo al passato e scorgere con amarezza solo un cumulo di progetti irrealizzati, come l’Angelus Novus di Paul Klee guardava con sgomento le rovine della Storia.

Come è stato più volte ricordato, numerosi eventi proposti sono stati realizzati in loco, grazie all’impegno e alla creatività di molti operatori culturali lucani e, spesso, co-progettati insieme alla Fondazione Matera-Basilicata2019.

Ma è bene che si dia il giusto rilievo anche a quelle iniziative che – pur non rientrando nel cartellone ufficiale degli eventi e non beneficiando, quindi, di un canale  promozionale privilegiato – hanno contribuito a stimolare il coinvolgimento della comunità attraverso la partecipazione attiva degli abitanti e la condivisione.

 

Cosa abbiamo fatto nel 2019

Per questo ci sembra doveroso citare alcuni eventi di qualità che l’associazione Amabili Confini ha realizzato nel 2019, come il Premio Montale Fuori di Casa organizzato in collaborazione con l’associazione Percorsi, il festival I Boreali organizzato in collaborazione con la prestigiosa casa editrice Iperborea e la rassegna Amabili Confini.

Un momento del Premio Montale Fuori di Casa, a Matera

Un momento del Premio Montale Fuori di Casa, a Matera

 

Uno degli incontri con gli scrittori durante Amabili Confini 2019

Uno degli incontri con gli scrittori durante Amabili Confini 2019

 

Lo scrittore svedese Björn Larsson e la giornalista Antonella Ciervo, durante uno degli incontri de I Boreali a Matera

Lo scrittore svedese Björn Larsson e la giornalista Antonella Ciervo, durante uno degli incontri de I Boreali a Matera

 

Gli eventi in programma nel 2020

Anche nel 2020 l’associazione sarà ancora una volta protagonista sulla scena culturale materana proponendo, oltre alla quinta edizione di Amabili Confini (in programma dal 21 maggio al 19 giugno 2020), un’altra rassegna di grande interesse, Scrittori allo specchio, ideata da Francesco Mongiello e in programma dal 2 al 30 aprile 2020.

Nei cinque incontri previsti ogni giovedì, alcuni tra i più importanti traduttori italiani si alterneranno per parlare dei grandi capolavori della letteratura da loro curati. Sarà un’occasione imperdibile per conoscere di persona scrittori definiti non a caso “invisibili” ma che svolgono una funzione basilare nella comprensione e nella divulgazione di opere letterarie di valore universale, perché “la traduzione – come affermava la scrittrice statunitense Susan Sontag – “è il sistema circolatorio delle letterature del mondo”.

Una rassegna unica nel suo genere, non rivolta a una categoria di specialisti ma a un pubblico ampio ed eterogeneo, nata soprattutto con l’intento di incoraggiare la lettura dei classici e dei grandi libri della narrativa mondiale.

Psicologia dell’antieroe: chi è veramente Joker?

Psicologia dell’antieroe: chi è veramente Joker?

Il 28 dicembre alle ore 18.00, presso la Mondadori Bookstore, in piazza Vittorio Veneto a Matera, appuntamento con una grande novità, un progetto ricco di passione ed entusiasmo che si traduce nel connubio “cinema&psicologia

Perché il cinema?

Per condividere la visione con gli altri, per scambiarsi opinioni e per riflettere su temi sociali ed etici.
Le rappresentazioni cinematografiche conducono lo spettatore in uno spazio che è, al contempo, fuori e dentro la realtà quotidiana.

Perché la psicologia?

Perché dopo tutto, queste storie, parlano di noi.
Tale disciplina fa parte del nostro reale, non solo del nostro immaginario.

Questa prima edizione riguarderà l’analisi di un personaggio che nell’ultimo periodo ha suscitato particolare interesse: Joker.

Curiosi di conoscere le sfaccettature psicologiche della sua storia?

Non mancate.

Due poesie di Amabili Confini 2019 premiate da “Una cartolina da Matera – Thesaurus”

Due poesie di Amabili Confini 2019 premiate da “Una cartolina da Matera – Thesaurus”

Le “amabili alchimìe“, intese come condensato di energie positive, commistioni di idee, condivisioni di progettualità, producono sempre buoni frutti. Infatti, grazie alla collaborazione con l’associazione Matera Poesia 1995, in occasione della cerimonia conclusiva del premio artistico-letterario “Una cartolina da Matera – Thesaurus“, in programma domenica 15 dicembre alle ore 10, presso Le Monacelle, in via Riscatto a Matera, verranno lette e premiate due poesie scelte tra quelle pervenute ad Amabili Confini 2019:

  • Evanescente Musa” di Maria Serena Campanalunga
  • Mi chiedono di scrivere sull’orizzonte” di Rosalia Rubolino

Di seguito, le due poesie:

Evanescente musa (Maria Serena Campanalunga)
(A una migrante, in memoria)

Una musica dilegua.
In sfumature di note velate
segna i confini della tua assenza.

Il vento di Ghibli non insinua
con timide dita le tue dolci lande.
Di giallo e d’azzurro
non si tinge l’alba tunisina
ricamando nostalgia e miele
tra le tue ciglia.

Sei ancora lì
evanescente musa
che intreccia una danza
di veli illusori.
Stella d’ammaraggio
in orizzonti di notti cadute.

Non è il sonno
ad oscurare memorie
nel tramestio delle stagioni.
Come voce echeggia
tra sussurri d’ombra.

Non si acquieta
nello sciabordio vacuo
di misere illusioni.
Ma vigile, attende
che un lieve pensiero
macchiato d’inchiostro
le ridoni la vita.

 

Mi chiedono di scrivere sull’orizzonte (Rosalia Rubolino)

Mi chiedono di scrivere sull’orizzonte
A me non dice nulla
Una linea diritta senza verso e senza senso
Stretta e rotta
In uno spazio per l’anima,
troppo angusto, troppo stretto.

Mi chiedono di scrivere sull’orizzonte
ma quella che vedo è una lacrima rotta su una calza smagliata.

Mi chiedono di dire
Non sanno che non dico
Non sanno che non so sapere.