Siamo in un’epoca che alcuni scienziati, all’inizio del secondo millennio, hanno definito col termine suggestivo Antropocene: i cambiamenti sociali, politici, ambientali che un’azione compulsiva e spregiudicata dell’uomo ha prodotto nell’arco di decenni. Un’azione che pone al centro l’uomo e i suoi interessi, il profitto e lo sviluppo forsennato, che trova terreno fertile nel relativismo, in un individualismo non sorretto da principi etici e che deroga a qualsiasi elementare nozione di umanità. Se ne vedono le tracce e le sue più bieche manifestazioni ogni giorno, nelle derive del razzismo e della xenofobia, nel deteriorarsi dei rapporti umani, nell’allentarsi dei vincoli di mutualità, nell’offuscamento del concetto di vicinato, destinato ormai all’oblio.

Per ritrovare la speranza in un mondo migliore, per uscire dall’indifferenza che permea sempre di più i comportamenti degli individui, occorre partire dall’educazione e dalla formazione delle nuove generazioni, introiettando i diritti civili e di cittadinanza, inculcando nella pratica quotidiana il rispetto dell’altro, il senso del dovere e della responsabilità, il riconoscimento delle proprie qualità e dei meriti altrui; instillando il ruolo fondamentale e più alto che la Cultura dovrebbe assumere, quello di abbattere ogni discriminazione e disuguaglianza rimuovendo ogni ostacolo che possa impedire la crescita e la realizzazione personale, come recita l’art. 3 della Costituzione Italiana.

Il percorso formativo proposto dall’Associazione Amabili Confini, che ricalca le linee guida di molte sue attività, si iscrive nel tentativo di fornire agli studenti gli strumenti per interpretare meglio la realtà sottoponendola ad uno sguardo critico e più consapevole, rafforzare la loro identità e la loro autostima facendo emergere quelle vocazioni che spesso non vengono opportunamente decodificate restando nell’ombra, orientarli verso nuovi interessi allargando la sfera delle loro conoscenze, rafforzarli nella convinzione che le barriere di qualunque tipo vanno rimosse perché impediscono di guardare oltre pregiudicando una visione più chiara e obiettiva, e che riconoscere e rispettare le diversità permette di muoversi più agevolmente in un mondo multiculturale e multietnico; rafforzare il loro senso di appartenenza ad una comunità, termine ormai abusato dalla retorica pubblica, innescando connessioni e allacciando relazioni sociali con gli abitanti dei quartieri in cui si svolgeranno gli incontri della rassegna di cultura partecipata Amabili Confini, scoprendo al contempo il vero significato del termine condivisione, del tutto estraneo a quello affermatosi nei social ed entrato nel linguaggio comune.

 

Obiettivi

Gli studenti dovranno co-produrre una narrazione parallela a quella condotta dall’associazione promotrice dell’evento e che si concretizzerà nella creazione di un reportage e di un format che avrà come target di riferimento l’universo giovanile e come risultato finale un nuovo posizionamento del progetto nella fascia di età dai 16 ai 18 anni, superando una criticità emersa nelle precedenti edizioni. La rassegna Amabili Confini verrà, così, filtrata attraverso gli occhi dei ragazzi, descritta con le loro parole, rimodellata dalla loro creatività.

Gli studenti, nel percorso individuato, avranno la possibilità di:
– apprendere le tecniche principali su come strutturare e articolare un racconto breve mediante un lavoro di gruppo e con i testi prodotti partecipare ad Amabili Confini;
– acquisire le nozioni base sulle tecniche di ripresa e montaggio al fine di realizzare brevi filmati, videoclip e spot su Amabili Confini;
– intervistare i residenti dei per ricomporre frammenti di memoria del quartiere;
– individuare nuove modalità di interazione per favorire una maggiore partecipazione degli abitanti;
– scrivere un reportage mediante video-intervista ai migranti di Tolbà;
– realizzare un album fotografico con gli scatti più significativi dell’evento da esporre in un’eventuale mostra itinerante;
–  produrre news, storytelling, tweet, post sull’evento;
– pubblicare tali contributi su una piattaforma che diventerà così un vero e proprio portale di informazione alimentato dai giovani;
– relazionarsi con i maggiori esponenti della narrativa e della poesia italiana, creando i presupposti per un confronto proficuo che li porti ad ampliare le loro conoscenze e a orientarli nelle scelte future;
– sperimentare, attraverso un lavoro di squadra e partendo dalle proprie conoscenze, come raggiungere l’obiettivo prefissato, dalla fase di elaborazione dell’idea alla sua realizzazione;
– formare il gruppo dei Teamager, con un coordinamento e l’attribuzione delle varie funzioni in base alla predisposizione e alle competenze di ognuno;
– interagire col team di Amabili Confini nel processo di avvicinamento all’evento e nel corso della rassegna, condividendo lo sviluppo e la gestione del progetto;
– esporre i risultati raggiunti e l’esperienza vissuta in una conferenza stampa da tenersi a settembre 2019.

Argomenti e relatori

 

L’EVOLUZIONE DEI LINGUAGGI E LA FUNZIONE DELLA SCRITTURA

a cura di ANTONELLA CIERVO (giornalista, scrittrice)

  • Linguaggio della comunicazione. Dai social alla politica: come scrivono gli italiani.
  • Suggerimenti su come affrontare la scrittura di un racconto breve. I partecipanti verranno suddivisi in gruppi di due persone che dovranno completare un testo sul tema Orizzonti, di cui verrà svelato l’incipit.

L’ERA DIGITALE

a cura di ROBERTA GIULIANO (web writing)

  • Panoramica sui social network: cosa sono, a cosa servono oggi, come si utilizzano, quali sono le principali piattaforme.
  • Panoramica su Facebook, Twitter e Instagram: come si sono evoluti nel tempo e quali sono, oggi, le potenzialità e gli usi.
  • Focus su Instagram: come utilizzarlo come microblog e narrazione live degli eventi.
  • Case history, a tema, più importanti: epic fail e epic win

LA PAROLA AI MIGRANTI

in collaborazione con TOLBA’

  • Politiche sull’immigrazione: cosa è cambiato la legge 132/2018 Decreto Sicurezza, nuove tipologie di permessi di soggiorno e l’accoglienza connessa, a cura di Serena Altamura (Tolbà)
  • Introduzione del fenomeno migratorio dei Minori Stranieri Non Accompagnati, a cura di Serena Altamura (Tolbà)
  • L’accoglienza dei Minori Stranieri Non Accompagnati nel Sistema di Protezione dei Rifugiati e Minori Stranieri Non Accompagnati (SIPROIMI), a cura di Serena Altamura (Tolbà)
  • Storie di migranti: il viaggio e i sogni. Conversazione con i minori dei centri di accoglienza, a cura di Enza Lacetera (coordinatrice Tolbà)

SU IL SIPARIO: COS’E’ IL TEATRO

a cura di Carla Latorre (attrice, vicepresidente Associazione Gutta)

  • Laboratori
  • Tornare bambini
  • Abitare le emozioni
  • Relazione con l’altro (empatia)

LA SETTIMA ARTE

a cura di Ivan Moliterni (Responsabile progettazione cultura e cinema del Comune di Matera)

  • Il ruolo sociale delle immagini e il loro utilizzo nell’ambito del cinema contemporaneo
  • Quali sono gli sbocchi professionali, partendo dall’esperienza diretta di Ivan Moliterni

COMUNICAZIONE DIGITALE

a cura di Emanuele Taccardi (videomaker)

  • Nozioni base sulle tecniche di ripresa e montaggio di un breve filmato
  • Teoria e pratica della post produzione: come si realizza un breve filmato o un videoclip
  • Un esempio di videoclip efficace e ben realizzato
  • Come scattare ed elaborare foto con smartphone