Scrittori allo specchio 2026

Scrittori allo specchio 2026

Scrittori allo Specchio 2024 - Cover

Sesta edizione di “Scrittori allo specchio”

Matera – Dal 4 Settembre al 1° Ottobre 2026

Cinque prestigiosi traduttori si alternano, ogni settimana, per parlare dei grandi libri da loro curati

L’incontro con i capolavori della letteratura è una scintilla che può illuminare le nostre vite, un bagliore improvviso che scombina i pensieri e accende i cuori. I traduttori, come sapienti tedofori, mantengono viva la fiamma di quelle intense opere, ne preservano l’unicità, restituendoci intatte la forza e la bellezza delle parole.

Ospiti degli incontri

Venerdì 4 settembre
Ore 19:00
Alvino Relais, Via Marconi 28

Berlin Alexanderplatz di Alfred Döblin
“Un potente manifesto anti-bellico”
a cura di Giusi Drago

Fulvio Ferarri

Giusi Drago

Giusi Drago è nata a Trento e vive a Milano. Traduttrice dal tedesco, ha ricevuto il Premio italo-tedesco per la traduzione letteraria (Nachwuchspreis) nel 2011. Ha tradotto, fra gli altri, Carl Gustav Jung, Gustav Meyrink, Marica Bodrožić, Rainer Maria Rilke, Robert Walser, Ilse Aichinger e Alfred Döblin. Ha pubblicato, tra le ultime raccolte, Tempo negoziato (La Camera verde, 2014), Correggere le diottrie (Oèdipus, 2019, premio Bologna in Lettere 2020) e Serie nera e verde (Seri, 2024, Premio Napoli 2025).  È tra i redattori del blog “Perìgeion – un atto di poesia”. Insegna filosofia e storia nei licei.

Giovedì 10 settembre
Ore 19:00
Alvino Relais, Via Marconi 28

Tehran girl
di Mahsa Mohebali
“La scrittrice più sfacciata d’Iran”
a cura di Giacomo Longhi

Norman Gobetti

Giacomo Longhi

Giacomo Longhi è traduttore dal persiano e dall’arabo. Laureato in letteratura araba e persiana, traduttore da entrambe le lingue, collabora con Bompiani e dirige la collana «Disorientanti» per Polidoro, dedicata alle letterature del Vicino Oriente. In oltre dieci anni di attività si è spostato tra Aleppo, Beirut e Teheran, passando per il Cairo, Baghdad e Dubai. Sono sue le versioni italiane di alcuni classici della letteratura persiana del Novecento, come Pietra paziente di Sadeq Chubak (Ponte33/Ismeo, 2022) e Sinfonia dei morti di Abbas Maroufi (Brioschi, 2023), oltre alle traduzioni di numerosi autori contemporanei tra i quali l’omanita Jokha Alharthi e gli iraniani Mahsa Mohebali, Mohammad Tolouei, Mostafa Ensafi, Mehdi Asadzadeh. Ha curato l’antologia Iran under 30, che contiene le voci di giovani scrittrici e scrittori iraniani.

TEHRAN GIRL di Mahsa Mohebali

Elham è l’avvenente segretaria di un uomo d’affari della Repubblica islamica. È abituata a essere compiacente e carina, a venire considerata solo per il suo aspetto e a ricevere ordini, anche da se stessa. Ma quando il capo le rivela che suo padre, di cui si sono perse le tracce da venticinque anni, è vivo e abita in Svezia, la maschera crolla e riaffiora la bambina cresciuta in un covo di comunisti durante gli anni della rivoluzione. È stata lei a denunciare la famiglia con le foto che i pasdaran avevano trovato nel suo quaderno? O qualcuno si è servito di lei per far saltare la copertura dei genitori e porre fine alla lotta politica che li stava portando alla rovina? Mentre cerca una risposta, Elham corre per Tehran sulla sua Peugeot, zigzagando tra il traffico, le faccende di lavoro, i pretendenti, la madre oppiomane, il fratello sfaticato e gli ex fidanzati che vivono ancora a casa sua. Attraverso continui balzi temporali Mahsa Mohebali costruisce un romanzo teso in cui ribalta il cliché della donna oggetto e ci racconta il presente e il passato dell’Iran, con una scrittura senza filtri, esplicita e irriverente.

 

Mahsa Mohebali è nata e vive a Tehran. Si è laureata in discipline della musica, è critica letteraria, sceneggiatrice e scrittrice. Ha pubblicato due raccolte di racconti e tre romanzi. Molto letta e amata in Iran, con Non ti preoccupare (Ponte33, 2015) ha vinto nel 2009 il premio Golshiri. Nel 2013 ha partecipato all’International Writing Program dell’Iowa University. Nel 2015 è stata premiata per la sceneggiatura del film Time to love, interpretato da Leila Hatami. Le sue opere sono tradotte in italiano, turco, inglese e svedese.

Giovedì 17 settembre
Ore 19:00
Sala Conferenze Camera di Commercio, Via Lucana 82

Nove racconti di J.D. Salinger
“Dopo Holden, verso il silenzio”
a cura di Matteo Colombo

Silvia Pareschi

Matteo Colombo

Matteo Colombo traduce narrativa e testi teatrali angloamericani. Nel 2025 – con Nove racconti, Franny e Zooey e Alzate l’architrave, carpentieri e Seymour: presentazione – ha completato per Einaudi la serie di nuove traduzioni di J. D. Salinger, iniziata nel 2014 con Il giovane Holden. Tra i suoi autori Jennifer Egan, Chuck Palahniuk, David Sedaris, Michael Chabon, Donald Antrim, Garth Greenwell.

Giovedì 24 settembre
Ore 19:00
Sala Conferenze Camera di Commercio, Via Lucana 82

Dove sei, mondo bello
di Sally Rooney
“Sally Ronney, una scrittrice millenial?”
a cura di Maurizia Balmelli

Giulia Zavagna

Maurizia Balmelli

 Maurizia Balmelli è nata e cresciuta a Locarno, Svizzera. Dopo quattordici anni a Torino, dove ha frequentato la scuola Holden, e un anno a Napoli, dove ha lavorato come sceneggiatrice per Un posto al sole, oggi vive a Parigi.

Traduce narrativa contemporanea dal francese e dall’inglese.

Ha vinto il Premio Vallombrosa Von Rezzori 2010 per la sua versione di Suttree di Cormac McCarthy, il Premio Terra Nova 2014 per la traduzione di Cuore di bestia di Noëlle Revaz, il Premio speciale di traduzione 2022 dell’Ufficio federale della cultura (Svizzera), il Premio la Lettura – Corriere della Sera 2023 per la traduzione di Il passeggero di Cormac McCarthy e il Premio Enriques 2025 per l’insieme della sua attività. Tra gli autori tradotti: Martin Amis, Ian McEwan, Virginie Despentes, Agota Kristof, Emmanuel Carrère, Sally Rooney, Miriam Toews, Mary Gaitskill, Yasmina Reza, J.M.G. Le Clézio, Fred Vargas, Aleksandar Hemon, Colette.

Giovedì 1 ottobre
Ore 19:00
Alvino Relais, Via Marconi 28

Ritmi americani
di Franco Nasi
“Traduzione dello stile
Stile della traduzione”
a cura di Franco Nasi

Giulia Zavagna

Franco Nasi

Franco Nasi, saggista e traduttore, ha insegnato Teorie della traduzione e Letteratura Anglo-americana all’Università di Modena e Reggio Emilia. Fra le sue pubblicazioni Poetiche in transito (Medusa, 2004), La malinconia del traduttore (Medusa, 2008), Specchi comunicanti (Medusa, 2010), L’artefice aggiunto. Riflessioni sulla traduzione in Italia 1900-1975 (con Angela Albanese, Longo, 2015), Traduzioni estreme (Quodlibet, 2015), Tradurre l’errore (Quodlibet, 2021) e Ritmi americani (Quodlibet, 2025).

“Tradurre è dunque innanzitutto far meglio conoscere ciò che merita di essere conosciuto meglio: perché edifica, infervora, rende più profondi; perché costituisce un indispensabile retaggio del passato; perché è un contributo alla conoscenza, sacra o d’altro genere.”

Susan Sontag

Gallery fotografica della rassegna

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5ª edizione di “Scrittori allo specchio”

5ª edizione di “Scrittori allo specchio”

Torna a Matera “Scrittori allo Specchio”, l’attesa rassegna dedicata ai capolavori della narrativa che anche quest’anno vedrà la partecipazione di grandi firme della traduzione: Tommaso Pincio, Samanta K. Milton Knowles, Cristiana Mennella, Enrico Terrinoni, Fabio Pedone e Silvia Pozzi.

Gli incontri con il pubblico si terranno tra settembre e ottobre, con cadenza settimanale, presso la Fondazione Le Monacelle, in via Riscatto 9/10 a Matera.

Organizzata e promossa dall’associazione Amabili Confini, la rassegna avrà inizio giovedì 4 settembre alle 18:30 con il primo ospite della rassegna, Tommaso Pincio, vincitore nel 2015 del primo premio degli editori indipendenti Sinbad – Città di Bari con il romanzo Panorama e Premio Strega Europeo 2025 per il romanzo Il giorno dell’ape di Paul Murray, di cui ha curato la traduzione. Il 23 settembre, invece, è previsto un fuori programma con la presentazione del romanzo “Di fronte al fuoco” dello scrittore ucraino Aleksej Nikitin, vincitore del premio Sholem Aleichem. In quell’occasione l’autore dialogherà con la sua traduttrice Laura Pagliara.

«Provo una gioia immensa nel constatare che questa iniziativa abbia nel tempo attratto sempre più gente. – dichiara il direttore artistico Francesco Mongiello – La traduzione, che fin dai miei esordi di lettore ha esercitato su di me un richiamo irresistibile, svolge una funzione determinante nel riprodurre il registro stilistico dello scrittore di riferimento e svela contestualmente anche la capacità da parte del traduttore di calarsi nelle profondità del testo facendo emergere gli aspetti peculiari dell’opera. In tal senso mi sento di condividere appieno la nota affermazione di Italo Calvino: “Tradurre è il modo migliore di leggere un libro”».

Ospiti e programma completo »

Scrittori allo specchio 2025

Scrittori allo specchio 2025

Scrittori allo Specchio 2024 - Cover

Quinta edizione di “Scrittori allo specchio”

Matera – Dal 4 Settembre al 2 Ottobre 2025

Fondazione Le Monacelle – Via Riscatto 9-10

Sei prestigiosi traduttori si alternano, ogni settimana, per parlare dei grandi libri da loro curati

L’incontro con i capolavori della letteratura è una scintilla che può illuminare le nostre vite, un bagliore improvviso che scombina i pensieri e accende i cuori. I traduttori, come sapienti tedofori, mantengono viva la fiamma di quelle intense opere, ne preservano l’unicità, restituendoci intatte la forza e la bellezza delle parole.

Ospiti degli incontri

Giovedì 4 settembre
Ore 18:30

Dracula di Bram Stoker
Il grande Gatsby di F.S. Fitzgerald
“L’inestinto e la vecchia lenza:
storia di due parole
”
a cura di Tommaso Pincio

Fulvio Ferarri

Tommaso Pincio

Tommaso Pincio (Roma, 1963), scrittore e traduttore, vive e lavora a Roma. Ha tradotto, fra gli altri, Francis Scott Fitzgerald, Jack Kerouac, Philip K. Dick, George Orwell, Steve Erickson, Henry David Thoreau, Ron Rush, Valeria Luiselli. Per la traduzione ha ricevuto il Premio von Rezzori 2011, il Premio Cesare Pavese 2021 ed è stato finalista al Premio Annibal Caro. Ha pubblicato, tra gli altri, Un amore dell’altro mondo (Einaudi, 2002 e 2014), La ragazza che non era lei (Einaudi, 2005), Cinacittà (Einaudi, 2008), Lo spazio sfinito (minimum fax, 2010), Hotel a zero stelle (Laterza, 2011) Acque chete (Mirror, 2014), Panorama (NN, 2015 – vincitore Premio Sinbad 2015), Scrissi d’arte (L’Orma, 2015), Il dono di saper vivere (Einaudi, 2018), Diario di un’estate marziana (Giulio Perrone Editore, 2022 – finalista Premio Campiello 2023). Ha curato la traduzione del romanzo di Paul Murray, Il giorno dell’ape, vincitore del Premio Strega Europeo 2025.

 

Giovedì 11 settembre
Ore 18:30

Pippi Calzelunghe
di Astrid Lindgren
“Trecce rosse,
lentiggini
e un gran cuore”
a cura di Samanta K. Milton Knowles

Norman Gobetti

Samanta K. M. Knowles

Samanta K. Milton Knowles, nata a Stoccolma da madre svedese e padre americano, cresciuta in Italia a pane e libri di Astrid Lindgren, laureata in Studi Interculturali con una tesi sulla traduzione cinese di Pippi Calzelunghe e in Scienze Linguistiche con una tesi dal titolo Tradurre Astrid Lindgren, ora vive al mare con marito e tre figli e dal 2014 lavora come traduttrice editoriale principalmente dallo svedese. Collabora con molte case editrici, tra cui Camelozampa, Fandango, Iperborea, Salani, Sinnos e Terre di Mezzo, traducendo autori come Astrid Lindgren, Sven Nordqvist, Pija Lindenbaum, Ulf Stark, Katarina Taikon. Nel 2024 ha vinto il Sophie Castille Award categoria miglior traduzione per Astrologia di Liv Strömquist. Collabora con la Astrid Lindgren Company e nel 2020 ha curato la versione integrale di Pippi Calzelunghe per Salani. Dal 2019 al 2024 ha fatto parte della segreteria di StradeLab e dal 2024 è membro della giuria adulta del premio letterario La Storia Più Importante.

Giovedì 18 settembre
Ore 18:30

Lincoln nel Bardo di George Saunders
4 3 2 1 di Paul Auster
“Tradurre in contemporanea due giganti”
a cura di Cristiana Mennella

Silvia Pareschi

Cristiana Mennella

Cristiana Mennella, è nata a Roma e vive da diversi anni a Bologna. Laureata in letteratura angloamericana, traduce narrativa e saggistica di lingua inglese dagli anni Novanta, prevalentemente per le case editrici Einaudi, Feltrinelli, Adelphi. Ha tenuto laboratori di traduzione letteraria presso la Scuola di specializzazione in traduzione editoriale di Torino. Tra i numerosi autori da lei tradotti: George Saunders, Paul Auster, William T. Vollmann, Richard Ford, Philipp Meyer, Donald Antrim, Breece D’J Pancake, Doris Lessing, Edgar Allan Poe.

Martedì 23 settembre
Ore 18:30

Fuori Programma

con Aleksej Nikitin e Laura Pagliara

Giulia Zavagna

Aleksej Nikitin e Laura Pagliara

Aleksej Nikitin, scrittore ucraino di lingua russa, nato a Kiev nel 1967, è laureato in fisica e ha collaborato al progetto del sarcofago destinato a mettere in sicurezza la centrale di Černobyl’. Autore di romanzi e racconti, di cui alcuni tradotti in inglese e francese, ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Korolenko dell’Unione degli scrittori ucraini per la migliore opera narrativa in russo. Il romanzo Victory Park, tradotto da Laura Pagliara e pubblicato in Italia nel 2019, ha vinto il Premio Russkaja Premija ed è entrato nella short-list del Premio National Besteller quando era ancora in forma di manoscritto. I suoi precedenti romanzi sono Istemi (Voland, 2013) e Mahjong (2012). Il suo nuovo romanzo è Di fronte al fuoco (Voland, 2025), vincitore del premio Sholem Aleichem. 

Laura Pagliara è traduttrice dal russo e dall’inglese e docente di lingue. Tra i romanzi tradotti, Il volo dei corvi di Sergej Nosov, Istemi, Victory Park e Di fronte al fuoco di Oleksii (Aleksej) Nikitin. Dal 2004 collabora con Pordenonelegge, dove si occupa dell’accoglienza degli autori stranieri. Tiene cicli di conferenze sulla letteratura russofona contemporanea.

SINOSSI – DI FRONTE AL FUOCO 

Estate 1941. Dopo aver conquistato il secondo posto al campionato nazionale sovietico, il pugile ebreo ucraino Il’ja Gol’dinov si unisce ai partigiani che combattono i tedeschi. Arruolatosi in seguito nell’esercito regolare, viene catturato e rinchiuso in un lager, per poi riapparire come un fantasma nel febbraio ’42, nella Kiev occupata dai nazisti, e lì misteriosamente scomparire di nuovo. La moglie Feliksa comincia a indagare sulla sorte dell’uomo, che le autorità danno per disperso… Amore e morte, lealtà e tradimento, tradizioni yiddish e propaganda sovietica si mescolano in una storia vera – accuratamente ricostruita sulla base di documenti desecretati dopo il 2011 – avvincente come un racconto epico, che ci narra di un paese da sempre crocevia di culture e di etnie e ci riporta al presente, al conflitto che oggi sconvolge l’Europa e il mondo.

 

Giovedì 25 settembre
Ore 18:30

Gente di Dublino di James Joyce
“Cronache dal centro del mondo”
a cura di Enrico Terrinoni
e Fabio Pedone

Giulia Zavagna

Enrico Terrinoni e Fabio Pedone

Enrico Terrinoni (Gorizia, 1976) è attualmente Professore distaccato presso l’Accademia Nazionale dei Lincei (Centro Interdisciplinare Beniamino Segre) e Professore ordinario di Letteratura inglese all’Università per Stranieri di Perugia. Nel 2024 ha ricevuto il Presidential Distinguished Service Award conferito dalla Presidenza della Repubblica irlandese per meriti internazionali in campo letterario e culturale. Il suo libro su Jyce a Roma, “Su tutti i vivi e i morti.” (Feltrinelli, 2022) ha vinto il Premio Speciale della Giuria al Premio Francesco de Sanctis, il Premio della Giuria al Premio Viareggio-Répaci, ottenuto la Menzione della giuria al Premio Comisso e vinto il Premio Nazionale di Anglistica “Sergio Perosa”. L’Ulisse di Joyce da lui curato per Bompiani nel 2021 (prima edizione al mondo bilingue e annotata) ha vinto il Premio Internazionale Capalbio. Il suo “La vita dell’altro” (Bompiani 2023) sul rapporto tra Svevo e Joyce ha vinto il Premio Fiuggi Storia nel 2023 e il Premio Nazionale di Anglistica “Sergio Perosa” nel 2024. L’ultima sua opera è “Leggere libri non serve. Sette brevi lezioni di letteratura” (Bompiani, 2025) Altre sue opere premiate sono l’edizione italiana dell’Antologia di Spoon River per Feltrinelli (Premio Città di Firenze – Premio von Rezzori), l’edizione, in collaborazione con Fabio Pedone, degli ultimi due libri del Finnegans Wake per Mondadori (Premio Annibal Caro) e la prima sua traduzione dell’Ulisse per Newton Compton (Premio Napoli).

Fabio Pedone è traduttore, critico e docente di traduzione letteraria in scuole e università. Con Enrico Terrinoni ha curato il completamento della prima traduzione integrale commentata in italiano del Finnegans Wake di Joyce (Mondadori, 2 volumi, 2017 e 2019), la ritraduzione annotata di Gente di Dublino (Il Saggiatore, 2024) e James Joyce di Edna O’Brien (Einaudi, 2025). Suoi interventi e saggi sono apparsi su riviste come Strumenti critici e Testo a fronte. Nel 2020 è uscita la sua nuova traduzione dei Viaggi di Gulliver di Jonathan Swift (Oscar Mondadori). Per Einaudi ha lavorato anche su Perché l’italiano di Jhumpa Lahiri (2025). Conduce il laboratorio di traduzione collaborativa per i licei Tradurre a scuola. Ha vinto il Premio Geiger per la Traduzione Poetica (2019) e il Premio Nazionale per la Traduzione del Ministero dei Beni Culturali (2020).

Giovedì 2 ottobre
Ore 18:30

Il settimo giorno di Yu Hua
“Dalla terra dove i sassi ti sorridono”
a cura di Silvia Pozzi

Luca Briasco

Silvia Pozzi

Silvia Pozzi è professore ordinario di lingua e letteratura cinese all’Università di Milano-Bicocca e insegna traduzione letteraria cinese presso la Civica Scuola Traduttori e Interpreti “Altiero Spinelli” di Milano. Dal 2020 è direttore scientifico dell’Officina di Traduzione Permanente (officina.formazione.unimib.it), laboratorio di ricerca e formazione nell’ambito della traduzione letteraria. Dal 2014 è condirettore editoriale della rivista di letteratura cinese contemporanea Caratteri. La sua attività di ricerca si concentra sulla letteratura cinese moderna e contemporanea, la letteratura femminile e la traduzione letteraria. Ha tradotto in italiano numerosi autori cinesi e taiwanesi, tra cui A Yi, Hao Jingfang, Qiu Miaojin, Wu Ming-yi e Yu Hua. Nel 2021 ha ricevuto il premio nazionale per la traduzione del Ministero della Cultura e nel 2022 il premio Bottari Lattes per la traduzione dal cinese. Nel 2024 è risultata tra i vincitori della 17ª edizione dello Special Book Award of China, il più alto riconoscimento assegnato dalla Repubblica Popolare Cinese nel settore editoriale a traduttori, editori e scrittori stranieri. Nel 2022 ha pubblicato per Hoepli il volume Il carattere e la lettera. Tradurre dal cinese all’italiano.

“Tradurre è dunque innanzitutto far meglio conoscere ciò che merita di essere conosciuto meglio: perché edifica, infervora, rende più profondi; perché costituisce un indispensabile retaggio del passato; perché è un contributo alla conoscenza, sacra o d’altro genere.”

Susan Sontag